Incendio all’autoscuola Bassani, ecco il video che ritrae il piromane

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 31 dicembre 2015 – Apparente età di 40/50 anni. Camminata strana, col piede destro storto. Grassoccio, impacciato, vestiti del mercato, e poca dimestichezza con gli accendini. Tanto che si è pure bruciato. Ecco l’identik dell’attentatore dell’autoscuola Bassani del 21 dicembre scorso attraverso le immagini del video registrato da una piccola telecamera appesa fuori dall’autoscuola puntata proprio sulle moto parcheggiate nell’androne del palazzo di Largo Madonna di Loreto-via De Gasperi.

E da queste immagini si vede che l’incendiario o piromane si avvicina alle moto con grande tranquillità come se stesse ordinando un caffè al bar. Estrae un accendino e lo appoggia al sellino in pelle della Kawazaki 600 e ci rimane qualche minuto per far appiccare il fuoco. Esattamente dalle 22.16 alle 22.18, poi vedendo la fiammella prendere vigore si allontana. Ma di poco. Torna indietro, perché si è accorto il fuoco si sta spegnendo. Si avvicina di nuovo alla moto, guarda meglio, si tranquillizza perché vede che la fiammella brucia. Intanto passano due donne alle sue spalle. Poi l’incendiario di mezza età, con un cappuccio sopra i capelli, si allontana verso l’angolo che dà verso il cinema Loreto. I passi sono comunque lenti. E’ probabile che qualche altra telecamera della piazza possa averlo filmato perché non passava inosservato. Ma non è stata trovata così come non sono emerse testimonianze che affermano di aver visto quel tipo allontanarsi dalla piazza e salire su un’auto. La squadra mobile, che ha il compito di indagare su quell’incendio, può contare su quel video ma su poco altro.

Non c’è certezza, da quanto si è appreso, nemmeno se quell’incendio fosse indirizzato proprio all’autoscuola Bassani oppure semplicemente se sia stata l’opera di un piromane che ha colpito a caso vedendo dei motorini parcheggiati in un lungo appartato. Insomma, l’obiettivo Bassani non è affatto certo e questa convinzione ce l’ha anche Alfredo Bassani, il titolare della scuola guida: «Mai avuto minacce. Nella mia attività incontro tantissima gente ma in tanti anni non ho mai ricevuto intimidazioni o ritorsioni o richieste di denaro. Per questo, credo che si sia trattato di un pazzo che ha visto delle moto e gli ha dato fuoco perché gli andava di fare così. Senza pensare che il fuoco poteva espandersi anche al palazzo con tutte le conseguenze che è facile immaginare».

ro.da.

Leggi la notizia integrale su:

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Sequestro 1,5 tonnellate di pesce Successivo Pesaro, pioggia di note sotto le stelle Musica e danze in piazza del Popolo