Inchiesta Civita Park, coinvolta anche la giunta Marinelli

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Civitanova, 11 marzo 2016 – Coinvolge tre giunte l’inchiesta della Procura che procede per presunto abuso d’ufficio in merito ai lavori effettuati dalla Civita Park. La vicenda parte infatti nel dicembre del 2006, con la convenzione che l’allora giunta stipula con la Cms Holding di Mauro Mattucci per la realizzazione del centro commerciale e della fiera. Sono partiti gli avvisi di garanzia che hanno ieri raggiunto alcuni degli indagati.

Il sindaco Tommaso Corvatta il suo lo ha pubblicato sulla pagina Facebook. «Fiducia nella magistratura – ha commentato – e nel nostro operato sulla zona tecnico distributiva, sulle opere di urbanizzazione e sul palas». Sono in venti nella lista della guardia di finanza, tutti componenti delle giunte che hanno amministrato gli ultimi dieci anni. Corvatta, sindaco da giugno 2012, e i suoi assessori Giulio Silenzi, Marco Poeta, Francesco Peroni, Cristiana Cecchetti, Piergiorgio Balboni, Yuri Rosati, Doriana Mengarelli (non più in giunta) e Francesco Micucci (consigliere regionale e fino a un anno fa assessore). Per la giunta precedente (2007-2012) indagati l’ex sindaco Massimo Mobili e gli ex assessori Sergio Marzetti, Ermanno Carassai, Fabrizio Ciarapica, Claudio Morresi, Erminio Marinelli (oggi tutti consiglieri all’opposizione), inoltre Alfredo Perugini e Mauro Canale. Infine la giunta antecedente il 2007, con Marinelli sindaco e in gran parte un copione di quella successiva – erano già assessori Mobili, Carassai e Marzetti – con in più Pier Paolo Borroni, Marco Pipponzi e Silvia Squadroni.

Saranno tutti ascoltati in Procura e ognuno avrà modo di chiarire la propria posizione in merito agli atti sulla Civita Park. L’indagine si concentra sulle modalità di appalto dei lavori del comparto commerciale, fieristico e sportivo della zona tecnica distributiva. L’indagine aveva interessato in un primo momento solo la giunta Corvatta, dopo l’esposto in Procura e all’autorità regionale di vigilanza sulla concorrenza con cui il centrodestra segnalava irregolarità sulle modalità di appalto della realizzazione del palazzetto. La relazione inoltrata dall’organo di vigilanza ai magistrati ha evidenziato presunte opacità anche nella gestione della fase antecedente il palasport, quella in cui venivano assegnate senza appalto alla Civita Park opere di urbanizzazione per milioni di euro, da qui la decisione dei magistrati di aprire anche il filone sul centrodestra.

Quando l’inchiesta aveva toccato Corvatta, comparvero in città manifesti con cui la destra chiedeva le dimissioni del sindaco e di Silenzi. «Cosa faremo ora che c’è di mezzo anche l’opposizione? Come loro, affiggeremo i manifesti», annuncia Corvatta.

Lorena Cellini

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