Incidente, i dubbi sulla morte di Paoloni

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 10 aprile 2016 – «I genitori del ragazzo vogliono vederci chiaro, pertanto, in qualità di legale delle famiglia, ho presentato una richiesta di incidente probatorio alla Procura della Repubblica di Fermo». A parlare è l’avvocato Giuseppe Villa, che assiste il padre e la madre di Francesco Paoloni, il fermano di 31 anni, morto a seguito di un incidente verificatosi lunedì scorso sulla Provinciale Monterubbianese.

Villa ha nominato anche un consulente tecnico di parte, l’ingegner Luigi Mercanti, con il quale si è già recato sul luogo dell’incidente: «In quella strada spesso attraversano animali selvatici, come cinghiali e caprioli e l’auto di Francesco potrebbe averne centrato uno, prima di finire contro l’albero. Io e il consulente tecnico abbiamo notato delle macchie di sangue sull’asfalto, verosimilmente compatibili con un impatto tra la vettura e qualche animale. Presto provvederemo ad un prelievo per poi analizzare le tracce ematiche».

L’avvocato Villa ha già raccolto e messo agli atti le testimonianze di molte persone del luogo che confermano la presenza di animali selvatici: «Abbiamo diversi testimoni e la stessa polizia provinciale ha confermato la presenza in zona di cinghiali e caprioli. Una volta chiarito questo dubbio, però, c’è un altro nodo da sciogliere: quello degli airbag. Sembra che non abbiano funzionato, nonostante il forte impatto. E’ per questo motivo che ho invitato i carabinieri ad approfondire le indagini su quanto accaduto».

Il 31enne stava viaggiando in direzione Monterubbiano, alla guida di una Fiat 500, quando aveva perso il controllo dell’auto, finendo contro il tronco di un albero a bordo strada in prossimità della zona Chiesa Nuova. In seguito al violento impatto, il giovane era rimasto incastrato tra le lamiere dell’auto ed era stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco. Purtroppo le condizioni del 31enne erano subito apparse disperate e durante le operazioni di soccorso il ragazzo non aveva mai ripreso conoscenza.

Trasportato d’urgenza in ospedale, al giovane era stato diagnosticato un grave trauma cranico con conseguente commozione cerebrale. Durante la notte le sue condizioni era peggiorate fino a diventare disperate. L’incidente era accaduto poco dopo le 21 di lunedì, mentre il giovane era alla guida dell’auto di proprietà della compagna. Da quella maledetta sera il ragazzo era rimasto in coma nel reparto di rianimazione del ‘Murri’, fino a quando 48 ore dopo era sopraggiunta la morte.

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