Incinta, muore a Fano ragazza di Fabriano insieme al feto. La rabbia del marito

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«Si è spenta sotto i miei occhi». Carmen, insieme al marito Francesco Miro era andata martedì mattina all’Ospedale di Fano per programmare la data del parto cesareo con cui avrebbe dato alla luce un maschietto, il suo secondo figlio: «Carmen non si sentiva bene, accusava stanchezza e dolori al feto, così il 24 luglio ci siamo recati all’ospedale di Senigallia dove dopo una visita hanno riscontrato che tutto fosse regolare, a parte un’anemia per cui le avevano prescritto una terapia» – spiega il marito.

La 24enne avrebbe dovuto partorire all’ospedale di Senigallia: «Due giorni fa aveva chiamato l’ospedale per prenotare il parto cesareo, anche l’altro figlio è nato con un cesareo, ma dopo una discussione con la capo sala, abbiamo deciso di recarci a Fano – prosegue il marito – Con la dottoressa  ci eravamo trovati benissimo per il primo parto, Carmen era molto contenta che fosse lei a seguirla. Mi ha chiamato stamattina (ieri per chi legge), purtroppo per una disaccordo tra mia moglie e la capo sala del reparto, con cui non è riuscita a fissare il cesareo siamo andati a Fano, dove Carmen ci ha lasciati per sempre».

Insieme si sono presentati martedì mattina all’ospedale Santa Croce: «Carmen è stata sottoposta ad accertamenti ed è stato in quel momento che ci hanno comunicato che nostro figlio era morto, il bambino non aveva più il battito – afferma Miro – Mia moglie è stata ricoverata, gli sono stati somministrati farmaci per indurre il parto ed antidolorifici, i medici hanno deciso di procedere senza il cesareo e nell’eventualità effettuare un parto cesareo in mattinata, ma si è spenta prima, sotto i miei occhi».

Ore infinite quelle che ha trascorso Francesco: «Hanno messo una persona vicino a monitorare quello che accadeva. Durante il pomeriggio e la notte ha avuto sempre dolori, poi all’1,30 di mercoledì i dolori sono aumentati ed i medici hanno deciso d’indurre altri farmaci – prosegue – Poi mia moglie ha iniziato a vomitare, si è girata su un fianco, è diventata violacea dal torso in su, ha perso conoscenza e se n’è andata. Non ho competenze mediche, ci siamo fidati, quando ti trovi in un ospedale non pensi mai che può succedere una cosa del genere, ci sono i medici, pensi di essere al sicuro».

A nulla sono serviti i disperati tentativi di rianimare la giovane mamma, intubata dai medici tra cui lo specialista cardiologo che ha constato l’asistolia: «Mi hanno detto che è deceduta per un enfisema polmonare – spiega Miro – Sono stato dai carabinieri ed ho sporto denuncia per omicidio colposo, ritengo che quello che è successo è assurdo…».

Notizia riferita da  Silvia Santarelli Il Resto del Carlino 

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