INCUBO INCENDI – Vigili del Fuoco impegnati per ore Canadair in azione –

Fabriano -Ieri il rogo a Valleremita, a poche ore da quello di Valtreara-

A FUOCO la zona boschiva di Valleremita a meno da 24 ore dal rogo nella vicina Valtreara di Genga e torna così di stretta attualità il rischio che uno o più piromani siano entrati in azione tra le colline dell’entroterra con intenti tanto idioti quanto pericolosi. Anche ieri, come capitato l’altra sera, i vigili del fuoco fabrianesi sono riusciti ad intervenire in maniera tempestiva grazie all’ausilio delle vedette del servizio anti incendi e ai colleghi della Forestale. Attorno alle 18 i pompieri sono usciti per raggiungere la zona del rogo che è stata circoscritta in modo da evitare la propagazione verso le abitazioni più vicine che comunque distano diverse centinaia di metri. Fondamentale è stato tenere sotto controllo le fiamme che, però, sono proseguite fino a tarda ora favorite sia dalla zona boschiva sia dalle temperature decisamente alte. Anche il vento che ha cominciato a soffiare in serata ha costretto i pompieri a rimanere sul posto fino a notte, appunto per evitare che l’incendio andasse oltre il perimetro di sicurezza e per la bonifica dell’area. Insomma, un intervento particolarmente complesso, anche più di quello della serata precedente, quando a Valtreara è bruciato un ettaro di terreno. Contestualmente alle operazioni di contenimento e spegnimento del rogo di ierisera sono iniziate anche le indagini per capire le origini del rogo. Probabile che sia stata una mano umana ad innescare il fuoco magari per una semplice sigaretta ancora accesa gettata incautamente tra le sterpaglie, oppure con precisa volontà dolosa. Lo stesso dubbio che resta in piedi anche per l’incendio di poche ore a Valtreara, dove al momento non c’é alcuna certezza né sulla matrice accidentale né su quella volontaria. In ogni caso il sospetto é inevitabilmente forte sull’eventualità che uno o più piromani abbiano deciso di dare fuoco alle boscaglie del territorio in un periodo in cui le temperature torride contribuiscono non poco ad alimentare gli incendi. Ecco, allora, che gli inquirenti non mollano la presa e sin dalle prossime ore dovrebbero ulteriormente rinforzarsi verifiche e accertamenti per capire, appunto, se qualcuno non abbia trovato di meglio che mettere a rischio il patrimonio boschivo e ambientale al confine tra Marche e Umbria.

Articolo Pubblicato sul Resto del Carlino da Alessandro di Marco

Protezione civile, volontari di vedetta per tutto agosto

ATTIVO per tutto agosto il servizio antincendi grazie ai volontari della Protezione Civile dei Comuni della dorsale appenninica marchigiana al confine con l’Umbria. Coordinati da Regione e Provincia, i volontari fungono da vere e proprie vedette per prevenire gli incendi e segnalare il prima possibile eventuali roghi.

Il Presidente

Cav.Andrea Poeta

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