Indesit, 600 lavoratori trasferiti a Melano, chiude Albacina

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Fabriano – IL BORGHIGIANO – Anche il vescovo Vecerrica al presidio degli operai, che hanno bloccato la sp 256. Piano inudustriale presentato da Whirpool: 250 esuberi nel polo fabrianese. Scatta lo stato di agitazione. Spacca: “Decisione inaccettabile”.

Chiusura dello storico stabilimento Indesit della frazione fabrianese di Albacina con lo spostamento dei 600 lavoratori nel sito della vicina Melano. In ogni caso nel polo fabrianese ad oggi sarebbero 250 gli esuberI tra gli operai sui 900 complessivi.

E’ quanto inserito nel piano industriale presentato da Whirlpool stamane in Ministero in cui si annunciano 1350 esuberi totali su suolo italiano dove è prevista anche la chisura dello stabilimento campano di Carinaro e del sito piemontese di None.

ALESSANDRO DI MARCO – IL RESTO DEL CARLINO –

 

I sindacati: stato di agitazione. Spacca: “Piano inaccettabile”

Negli stabilimenti della Whirlpool-Indesit del Fabrianese è scattato lo stato di agitazione. Ne dà notiziaFabrizio Bassotti, della Fiom. “Assemblee in sciopero per le prime valutazioni con i lavoratori e proclamato lo stato di agitazione. Lunedì ci sarà il primo incontro di coordinamento nazionale con la presenza della multinazionale Usa”.

“Se le indiscrezioni venissero confermate ufficialmente, il giudizio sarebbe netto: il piano Whirlpool va cambiato e debbono essere rispettati gli impegni dell’accordo del 2013. La chiusura dello stabilimento di Albacina non è accettabile“. Così il presidente delle  Marche Gian Mario Spacca dopo l’incontro al Mise.

Anche il vescovo di Fabriano monsignor Giancarlo Vecerrica si è recato al presidio degli operai della Indesit, che ad Albacina hanno bloccato la Sp 256 fino alle 17 circa per protestare contro il piano di esuberi presentato dalla Whirlpool. “Sono venuto a portare la mia solidarietà, ha detto, e mi sono messo a disposizione, per quello che posso fare”. In questi ultimi due anni monsignor Vecerrica è sempre stato a fianco dei lavoratori del gruppo elettrodomestico fabrianese, partecipando anche a marce in difesa dei posti di lavoro.

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