Indesit, cassa integrazione a livelli mai visti prima

IL BORGHIGIANO 2013

— FABRIANO —IL RESTO DEL CARLINO-
CASSA INTEGRAZIONE, sebbene con formula ordinaria, a livelli record ad ottobre all’Indesit. Sette, tra quelli già consumati e gli altri in imminente arrivo, i giorni di fermo produttivo al sito di Melano (annunciato dall’azienda in chiusura o comunque in forte ridimensionamento) e ben dieci nello stabilimento gemello di Albacina in cui, appunto, il fermo è ancora più lungo. Sui 23 giorni di lavoro del mese in corso, infatti, ben dieci sono quelli di sosta ricorrendo all’ammortizzatore sociale per tutti i dipendenti dell’unità produttiva più grande della città con i suoi 600 lavoratori, rispetto ai 300 di Melano. Peraltro proprio ad Albacina potrebbero essere trasferiti buona parte dei lavoratori di Melano se fosse confermato che in quest’ultima unità produttiva, secondo quanto riportato dall’ultima versione del piano industriale, a breve resterebbero operativi soltanto 80 lavoratori sui trecento attuali. «Di sicuro è una notizia che aumenta il nostro stato di preoccupazione», afferma il segretario provinciale Fiom-Cgil, Fabrizio Bassotti. «Era dal dicembre 2012 che non si registravano livelli di cassa integrazione ordinaria così alti ad Albacina, dove, peraltro, già a settembre ci si è fermati per cinque giorni. Il nuovo stop prolungato non può che indurci ad andare sempre più in pressing sull’azienda per effettuare ulteriori modifiche al cosiddetto piano di salvaguardia». In particolare, in attesa del nuovo vertice di lunedì 21 ottobre in Ministero a Roma, questa settimana dovrebbero consumarsi nuovi scioperi a sorpresa nei due siti locali.
a.d.m.

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