Infermiera violentata dal suo ex

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 10 marzo 2016 – Insulti, vessazioni, botte, fino ad arrivare alla violenza sessuale consumata sotto la minaccia di un coltello. E’ il calvario cui sarebbe stata sottoposta una 37enne anconetana, infermiera in un ospedale del capoluogo e madre di una ragazzina avuta da una precedente relazione, che solo nel novembre scorso, dopo due mesi di persecuzioni e violenze, è riuscita a ribellarsi al suo ex convivente attualmente in carcere a Villa Fastiggi.

Ieri ad Ancona si è aperto il processo. La vittima, attraverso l’avvocato Jacopo Casini Ropa, si è costituita parte civile. Per trovare il coraggio di denunciare il suo ex convivente la giovane mamma si era rivolta al Centro Antiviolenza, che oltre al supporto legale l’ha sostenuta anche sotto il profilo psicologico. I due si erano conosciuti all’inizio del 2015 attraverso un social network ed era subito scattato un feeling particolare. L’uomo, originario della Sicilia, si era trasferito a casa della donna ma, dopo un primo periodo di serenità, la convivenza si era trasformata in un incubo. Di Lorenzo, stando all’accusa della 37enne, avrebbe cominciato a umiliarla con insulti e vessazioni, minando la sua fiducia in se stessa e facendole credere di non valere nulla. Dalle ingiurie l’uomo è presto passato anche alle botte, una violenza scatenata anche da crisi di gelosia e l’infermiera, inizialmente, aveva deciso di lasciarlo. Lui però si era mostrato pentito e la relazione era continuata.

Dopo un breve periodo di calma, i maltrattamenti erano ripresi e l’imputato era arrivato anche a costringere la convivente ad avere rapporti sessuali contro la sua volontà. In un’occasione le aveva puntato addirittura il coltello alla gola, le aveva strappato i vestiti di dosso e l’aveva trascinata sul letto, dove l’aveva violentata. La storia era finita, ma i maltrattamenti erano continuati, finché la 37enne, come già accennato, si era rivolta al Centro Antiviolenza e aveva deciso di sporgere denuncia. Il pm Ruggiero Dicuonzo, che ha preso in carico il fascicolo, ha chiesto il giudizio immediato. Nel frattempo l’uomo, a dicembre, era finito in carcere, prima ad Ancona, poi a Pesaro.

 

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