Inizia un Carnevale… in sicurezza: il sindaco vieta ombrelli e bombolette

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Fano, 1 febbraio 2015 – VIETATO l’uso di bombolette spray e di ombrelli per la raccolta dei dolciumi gettati dai carri allegorici. Al Carnevale di Fano – oggi la prima sfilata – si pensa alla sicurezza: «L’ordinanza – spiega il sindaco Massimo Seri – ha soprattutto finalità educativa. E’ un messaggio che lanciamo per incentivare il pubblico della manifestazione ad utilizzare il ‘prendigetto’ al posto degli ombrelli rovesciati, spesso pericolosi e usati in modo improprio».

E per garantire «divertimento sicuro» alle sfilate dei carri allegorici, venerdì mattina, si è riunita in Prefettura, a Pesaro, una Commissione presieduta dal vice prefetto vicario Sante Copponi, dal sindaco Seri e dal presidente dell’Ente Carnevalesca Luciano Cecchini. «Abbiamo fatto il punto su ogni aspetto – ha spiegato il primo cittadino – a tutela della sicurezza dei visitatori e della logistica. Erano presenti tutte le forze dell’ordine, rappresentanti delle strutture sanitarie, gli uomini della protezione civile, della Cri, i volontari e le persone coinvolte negli aspetti organizzativi. Abbiamo studiato il percorso, verificato la presenza del personale a tutela del pubblico nei luoghi necessari». «Tutto si è svolto – aggiunge Cecchini – con la massima collaborazione dei presenti e siamo pi che soddisfatti del piano attivato». Insomma tutto pronto per la sfilata di domani, la prima della giunta di centro sinistra.

E NATURALMENTE tutti in attesa dei 200 quintali della Perugina che pioveranno dai carri allegorici sulla folla, e quest’anno, per la prima volta, lanciati anche dalla Musica Arabita. Tra le novità di questa edizione la colonna sonora del Carnevale realizzato dalla Borghetti Bugaron Band. Ieri pomeriggio, intanto, alle 18.30, in corso Matteotti, presentazione de «Il dolce mascherato» ideato e realizzato dal maestro pasticcere Matteo Cavazzoni, del Caffè Centrale: un dolce da forno al cioccolato ricoperto da una pasta di zucchero con sopra un pagliaccio che fa la linguaccia alla malasorte e agli aspetti negativi della vita. 

An. Mar.



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