Insegnante muore in vacanza a Venezia

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Fabriano (Ancona), 5 gennaio 2016 – Muore a causa di un malore nella camera di albergo a Venezia dove era in vacanza insieme alla figlia. Un decesso improvviso senza la minima avvisaglia quello della 49enne fabrianese Chiara Ninno, insegnante in servizio nella vicina Cerreto d’Esi. Approfittando delle vacanze per le festività natalizie, si era concessa una trasferta in laguna insieme alla figlia minorenne.

Avrebbe dovuto essere un’occasione di piacevole svago e relax per madre e figlia, invece si è trasformata in una tragedia quando la donna è stata trovata priva di vita nella stanza dove alloggiava. Subito sono state avvertite le forze dell’ordine e l’autorità giudiziaria per procedere a tutti gli accertamenti, compresi quelli degli esami più approfonditi sul corpo dell’insegnante che verranno effettuati nelle prossime ore.

I primi rilievi da parte dei medici del 118 comunque evidenziano come è stato un malore accusato in maniera improvvisa a generare la morte della donna che peraltro in passato non aveva mai manifestato particolari problemi di salute. Nel pomeriggio di ieri sono stati avvertiti i parenti più stretti, ovvero il fratello e la sorella della donna, oltre all’ex marito.

SULLE PRIME tutti hanno stentato a credere a quello che era successo, proprio perché assolutamente nulla lasciava presagire un simile dramma nel bel mezzo di una piacevole vacanza. Poco dopo sono stati informati alcuni amici e colleghi della sfortunata fabrianese che ormai da diverso tempo esercitava la professione di docente, avendo insegnato in diversi plessi del territorio prima di approdare appunto all’istituto comprensivo di Cerreto d’Esi.

«E’ davvero difficile accettare ciò che è accaduto», afferma un’amica dell’insegnante. «In passato aveva dovuto superare tante difficoltà, in particolare la morte di entrambi i genitori della donna, compresa quella del padre per incidente stradale. Eppure quella famiglia così forte e unita era riuscita a rialzarsi e a mettersi alle spalle i momenti più difficili».

Stupore e sgomento anche tra i colleghi della scuola cerretese, dove Chiara aveva saputo farsi amare soprattutto per la grande umiltà e i suoi modi sempre molto garbati. Doti apprezzate anche dagli studenti che ora assieme a tutti gli amici e i conoscenti piangono la scomparsa di una donna di forte umanità. Il feretro dovrebbe tornare in città nel volgere di qualche giorno per il rito funebre, una volta che i magistrati lo metteranno a disposizione dei familiari.

 

 

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