Insegue i ladri e si schianta con l’auto

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Jesi (Ancona), 2 gennaio 2015 - Gli rubano l’incasso e poi fuggono uno a piedi uno in bici, il titolare li insegue, li perquisisce. «Ridatemi i miei soldi!». Ma loro lo minacciano di denunciarlo per aver messo loro le mani addosso, poi si dileguano. Il titolare continua l’inseguimento in auto, ma va a sbattere contro il muretto del supermercato, distruggendo l’auto e non riuscendo a beccare i due malviventi. E’ accaduto nella tarda mattinata dell’ultimo dell’anno in via Setificio, nel quartiere San Giuseppe, rione densamente popolato di stranieri, spesso additati di atti criminosi e poco edificanti. E, invece, proprio due ragazzi di origini straniere hanno aiutato Guido Pirani, titolare assieme ai suoi due fratelli dell’attività di rivendita bombole a gas, a inseguire i due ladri, che hanno agito in pieno giorno, portando via circa quattromila euro.

«Gridavo: ‘Al ladro, al ladro’ – racconta Guido Pirani ancora sotto choc – e così due ragazzi di origini straniere che abitano in zona mi hanno aiutato a rincorrerlo. Li voglio ringraziare anche se non siamo riusciti a beccarli. Mi sono assentato appena un minuto per portare un calendario a mia zia – ricostruisce Pirani, un’istituzione nel quartiere –. E quando sono ritornato ho visto un ragazzo uscire dall’ufficio. L’ho rincorso e raggiunto poco distante in via dei Telari, era con un altro e facevano finta di nulla. Così gli ho intimato di ridarmi i miei soldi. Lui negava, mi ha consegnato con fare arrogante, due rotoli da due euro. Erano quelli che avevamo in cassa. Così ho intimato di darmi anche il resto, ma nulla. Allora ho cominciato a cercare addosso, ma non sembrava avere l’incasso. Intanto l’altro mi diceva che non potevo perquisirli e mi minacciava di denunciarmi. Il tutto in italiano, sono sicuro non fossero stranieri. E anzi forse con una lieve inflessione in dialetto jesino. Quando ho detto: ‘Bene andiamo in commissariato’, si sono dileguati uno a piedi e uno in bici. Li ho rincorsi e due stranieri che si trovavano nella zona quando hanno capito che mi avevano derubato hanno cercato di aiutarmi correndo loro dietro, ma non ce l’abbiamo fatta».

«Ho agito d’impulso – aggiunge –. Ora so che avrei potuto prendermi una coltellata o un pugno. Non ho pensato a chiamare le forze dell’ordine. Avrei dovuto farlo probabilmente. Ma li avevo lì e sapevo che loro avevano i miei soldi frutto di settimane di lavoro. Ho cercato anche nei bidoni dell’immondizia. E stavo per andare a casa – prosegue nel racconto – quando non mi sono dato per vinto ho preso l’auto e sono andato verso viale Don Minzoni pensando che li avrei beccati. Ma ero così agitato che ho avuto un incidente, fortunatamente nessuno si è fatto male, ma la mia auto è da buttare». Proprio una brutta fine d’anno per Pirani: in via Cartiere Vecchie per evitare un’auto, il derubato ha urtato contro la sbarra e il muretto del supermercato Lidl. Sul posto anche gli agenti di polizia municipale. La caccia ai due malviventi che Pirani ha visto in faccia proseguirà nelle prossime ore: «Avevano entrambi il berretto, uno era vestito con un pile celeste sopra e nero sotto, l’altro in tuta nera. Uno era sì e no maggiorenne, l’altro forse ventenne. Potrebbero anche essere stati miei clienti».

 



LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Volley Pesaro, attesa per il calendario Successivo Bollette, rimborsi e convegni: le spese pazze dei Comuni