Invia immagini hard al fidanzato per farsi perdonare, lui le condivide con gli amici e impazza il filmino

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Fermo, 17 ottobre 2014 – Due fidanzati litigano di brutto: lei, per farsi perdonare, gira un video a luci rosse e glielo invia sul telefonino. Lui, invece di tenere il “regalino” per sé, lo spedisce a tutti gli amici su Whats App per fargliela pagare.La storia è di appena qualche giorno fa, ma il filmino sta facendo il giro di tutti i cellulari di ragazzi e ragazze del Fermano. A scuola, nei bar, nei luoghi di ritrovo, non si parla d’altro.

Un clic e compare quella moretta, occhi neri, carina, con il viso in primo piano che dice: “Ciao, ciao, non posso parlare. Quindi agirò in silenzio”. E poi parte una sorta di esibizione, in cui lei appare proprio come mamma l’ha fatta. Il video è girato in bagno, con il telefonino appoggiato sul lavabo. Sullo sfondo si vedono anche gli accappatoi di altre persone, quasi certamente dei genitori, o di qualche fratello.

Dalle informazioni raccolte dagli amici di lei e di lui, sembra che la ragazza, tornata a casa dopo la lite con il fidanzato, si sia chiusa in bagno, si sia spogliata completamente, abbia girato il filmato e lo abbia subito inviato per farsi perdonare. Molto probabilmente nella stanza a fianco c’erano i familiari e questo giustificherebbe quelle sole poche parole sussurrate sottovoce. Quasi certamente aveva paura di essere sentita.

Lui però, appena ricevuto il videomessaggio, invece di perdonarla, ha pensato di condividere il filmino con i suoi amici. I quali lo hanno inviato ad altri amici e agli amici degli amici: così, in men che non si dica, quella performance erotica, che doveva restare una cosa tra due fidanzatini, è diventata di dominio pubblico.

La ragazza è stata riconosciuta: è una studentessa di una scuola superiore di Fermo. Del video sono venuti a conoscenza anche alcuni insegnanti, che hanno avvisato i genitori della protagonista. Per ora è scattata una denuncia all’autorità competente contro ignoti, ma quando le indagini chiariranno la dinamica dei fatti e individueranno il responsabile (o i responsabili), potrebbero scattare provvedimenti seri nei suoi confronti.



 

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