«Io e mia figlia siamo in mezzo alla strada»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 10 novembre 2015 – «Mercoledì (domani, ndr) io e mia figlia saremo in mezzo alla strada, sfrattate, perché io e il mio compagno non riusciamo più a pagare l’affitto». Una storia dolorosa raccontata dalla maceratese Stefania Raimondi. Al suo fianco ci sono gli attivisti di ‘Casa Pound’, che hanno già avviato una colletta alimentare e chiedono alle istituzioni di garantire un diritto fondamentale a due italiane: una casa dignitosa dove vivere. «Dopo aver lavorato come infermiera per diciassette anni – racconta lei –, non sono riuscita più a trovare un’occupazione, se non saltuaria. Lo stesso mio marito, che solo da poco ha avuto un lavoro precario lontano da Macerata. Così da un anno non riusciamo a pagare l’affitto. Abbiamo provato a chiedere aiuto al Comune, ma pretendevano che io e mia figlia, che ha sedici anni, andassimo in una casa famiglia per non si sa quanto tempo. Io ho rifiutato: mia figlia è già sconvolta, non mangia, non ne può più, non posso costringerla a vivere in una casa famiglia».

«Tra l’altro – aggiunge la donna – avremmo anche dovuto sbarazzarci del nostro cane, con cui è praticamente cresciuta. Così ora siamo arrivati allo sfratto, senza che avessimo tempo di trovare una soluzione, di portare via tutte le nostre cose, i nostri ricordi, le cose che abbiamo accumulato vivendo in un appartamento per tre anni». «È per casi del genere che esistono le case popolari – ribadisce Stefano Giunta, responsabile di ‘Casa Pound’ – ed è quello che devono avere questa madre e sua figlia. Sono persone che hanno pagato le tasse, hanno versato i contributi, e ora non possono trovarsi abbandonate dallo Stato. Hanno diritto a una sistemazione adeguata. Noi faremo tutto quello che possiamo, ma sono il Comune e gli enti preposti che hanno il compito e i mezzi per affrontare questo problema».

«Lo sfratto ormai è esecutivo – precisa l’avvocato Umberto Santori, che assiste il proprietario dell’appartamento – dopo diversi rinvii, l’ultimo chiesto dal compagno della donna proprio per liberare l’appartamento. Purtroppo non è stato possibile fare alcuna trattativa con gli inquilini, e a questo punto ormai l’epilogo è inevitabile. Il proprietario dell’appartamento ha già pagato le tasse, sebbene da un anno non venga pagato il canone dell’appartamento».

 

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