Irruzione e paura al supermercato: "Alzate le mani o spariamo"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 31 dicembre 2015 – «Mi hanno urlato ‘ferma sennò sparo’ puntando la pistola. Ho avuto tanta paura». Così la cassiera racconta la rapina avvenuta al supermercato Coal di Colbuccaro, martedì intorno alle 19.30.

Due uomini hanno minacciato la ragazza, bloccato un cliente e arraffato la cassa con dentro circa mille euro. «Io stavo uscendo per buttare la carta, ed ero stata fermata vicino alla porta da un cliente» racconta Michela Acciarresi, 21enne di Petriolo, che l’altra sera e poi di nuovo ieri mattina era al lavoro al supermercato di Passo del Bidollo. «All’improvviso sono entrati questi due, uno aveva una pistola in mano. D’istinto volevo andare verso il fondo del negozio, per chiedere aiuto agli altri. Ma loro mi hanno bloccata puntando la pistola. Hanno fatto alzare le mani a me e a un cliente, si sono diretti prima verso la cassa che non usiamo mai, quando hanno visto che il cassetto era aperto e vuoto sono andati verso l’altra, hanno staccato su tutto e sono scappati via. Ci avranno messo meno di un minuto. Ho avuto un sacco paura, e la notte non ho dormito granché».

«Dalle telecamere esterne poi abbiamo visto come era andata – prosegue la figlia del titolare, Emanuela Salvi –. Prima sono stati una mezz’ora nel parcheggio, per studiare la situazione. Poi sono andati via, forse per vedere le vie di fuga, le strade qui intorno. Quindi sono tornati, hanno parcheggiato, hanno sorvegliato ancora un po’ il posto. Poi hanno fatto manovra con l’auto, e mentre uno rimaneva a bordo, gli altri due sono scesi e hanno fatto la rapina. Avevano il cappuccio e i guanti, sono stati veloci, si muovevano con sicurezza, probabilmente erano due esperti».

I rapinatori sono poi scappati verso Sforzacosta, hanno preso la superstrada verso Civitanova e alla prima piazzola hanno abbandonato la macchina, una Fiat Uno che avevano rubato poco prima a San Ginesio, per fuggire poi su un’altra auto pulita, con la quale hanno fatto perdere le loro tracce. «Purtroppo dalle telecamere si vede poco – prosegue Salvi –, perché loro erano ben coperti. Quando hanno parlato, avevano come dei difetti di pronuncia, ma al cliente che era qui è sembrato che facessero finta, per non farsi riconoscere. Anche i carabinieri, che abbiamo subito chiamato, hanno detto che potrebbero benissimo essere italiani». Malgrado lo spavento, tutti erano normalmente al lavoro ieri mattina, circondati dalla solidarietà dei clienti. «Purtroppo me lo sentivo – ha concluso Salvi –, dopo la rapina al Penny Market di Corridonia e quella al tabaccaio di Casette Verdini mi aspettavo che venissero anche qui. D’altra parte, è la terza o la quarta volta che subiamo fatti del genere».

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