Iscrizioni a scuola, il ‘Montani’ mantiene il suo fascino

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Fermo, 4 marzo 2016 – È già tempo di primi bilanci per le scuole fermane, si cominciano a contare gli iscritti per il prossimo anno e ci si organizza per nuove classi e per nuove occasioni di formazione. La tendenza generale parla di una lieve flessione legata anche al calo demografico, nascono meno bambini e a scuola arrivano meno ragazzi.

In generale tengono botta gli istituti tecnici che negli ultimi anni sono stati protagonisti di un vero rilancio, legato alla necessità di trovare lavoro in tempi brevi, dentro una crisi che qualche volta fa rinunciare anche all’università. Ecco, allora, che prosegue il boom dell’Istituto tecnico industriale Montani, negli ultimi anni tornato quasi ai numeri delle origini. Per il prossimo anno si parla di 410 nuovi iscritti, un numero importante che la dirigente Margherita Bonanni spiega con l’impegno degli ultimi anni, i collegamenti con le aziende, il potenziamento delle strutture e dei laboratori, il legame con gli ex allievi che costruiscono valore aggiunto all’attività formativa.

Reggono bene anche le altre scuole che si mantengono sostanzialmente sugli stessi numeri dello scorso anno, sono 180 gli iscritti all’Ipsia Ricci che conserva dunque la dirigenza autonoma, con un lavoro importante soprattutto sul fronte dei progetti di alternanza scuola lavoro, capaci di garantire altissime possibilità di occupazione per i diplomati. Stabili anche i numeri del liceo Artistico, con 22 iscritti a Porto San Giorgio, dove si conserva una classe, e 60 al liceo di Fermo, ancora in reggenza sotto la direzione di Stefania Scatasta, dirigente anche dell’Ipsia.

Il liceo scientifico T.C. Onesti si conferma con 173 iscritti, senza flessioni significative, anche qui a conferma di un lavoro portato avanti anche sul territorio, sotto la direzione della preside Marzia Ripani. In leggero calo gli iscritti al liceo delle Scienze umane, 80 le richieste ad un indirizzo di studi innovativo. Sono invece 91 gli iscritti al liceo classico Annibal Caro, indirizzo tradizionale che mantiene il gradimento di chi punta all’università.

Buono anche il risultato dell’Istituto tecnico commerciale e per geometri Carducci Galilei, con 165 frequentanti in totale. La dirigente Cristina Corradini parla di un grande interesse registrato anche per l’indirizzo per geometri, oggi al passo con i tempi e organizzato per affrontare le sfide di questo momento, nel recupero dell’edilizia già esistente e nelle realizzazioni ecosostenibili. In partenza anche i corsi serali per adulti che pure vanno a precisare il numero totale degli iscritti del prossimo anno.

a. m.

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