Isolati dalla valanga: portati in salvo gli abitanti di Foce

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Montemonaco (Ascoli-Piceno), 8 marzo 2015 - Una vera e propria ‘montagna’ di neve. E’ questo il preoccupante scenario che ci siamo trovati davanti ieri mattina sulla strada che porta a Foce di Montemonaco. Un paese abitato da poche anime, che nel periodo estivo è una delle mete preferite da chi ama trascorrere delle giornate ‘fuori porta’ in mezzo alla natura, ma che d’inverno diventa teatro di pericolose valanghe e slavine. Una di queste, appunto, ha provocato l’interruzione della stessa strada, con i sei abitanti di Foce (tra i quali due anziani cardipatici) e quattro turisti che sono rimasti ‘lontani dal mondo’ per due giorni, senza corrente elettrica e senza telefono, con i beni di prima necessità che ormai stavano anche scarseggiando. Ma tutto è bene ciò che finisce bene.

Nel primo pomeriggio di ieri, infatti, le dieci persone sono state portati finalmente in salvo dal personale del Corpo Forestale il cui intervento, per certi versi, è stato anche spettacolare. Sono stati necessari due viaggi dell’elicottero «AB 412» partito dalla base di Rieti, per portare a compimento il ‘salvataggio’, con le condizioni del tempo particolarmente avverse per il forte vento e le turbolenze in quota che hanno reso l’operazione particolarmente complessa. Inizialmente, infatti, lo stesso intervento era stato programmato per la mattinata di venerdì, per poi essere rinviato di un giorno proprio a causa del meteo poco favorevole. Delle dieci persone che si trovavano a Foce, solamente una ha deciso di restare nella sua abitazione, un quarantenne del posto, il quale è stato rifornito con il carburante necessario a superare il periodo critico. Tutte le persone coinvolte risultano in buone condizioni di salute e alloggiano all’hotel «Guerrin Meschino», che si trova nella vicinissima frazione di Rocca, sempre sul territorio di Montemonaco.

L’emergenza, però, non è ancora finita, considerando il fatto che sono tuttora presenti accumuli di neve sulle pendici dei monti sovrastanti il centro abitato e pertanto il rischio valanghe è ancora elevato. Il ripristino della viabilità richiederà molto tempo sempre a causa degli ingenti quantitativi di neve depositata, anche se già da ieri pomeriggio sono cominciati i lavori per rimuovere la slavina. «Finalmente siamo riusciti a portare in salvo queste persone – ha commentato, rinfrancato, il sindaco di Montemonaco, Onorato Corbelli, che ha seguito da vicino l’intervento, partecipando anche attivamente alle operazioni – Purtroppo, in passato ci siamo trovati anche altre volte a dover sopperire a situazioni simili, ma al momento l’aspetto più importante riguarda il fatto che gli abitanti di Foce e i quattro turisti stanno tutti bene, dopo due giorni davvero difficili. Del resto, chi vive in montagna sa quali rischi si possono correre nella stagione invernale».



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