Iti, ecco il simulatore: come stare sulla plancia di una nave moderna

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 22 ottobre 2015 - Gli studenti di oggi sono all’ingresso dell’Istituto Montani, addosso le felpe dell’Edison e della scuola. Accompagnano i visitatori sotto l’occhio vigile degli ex allievi, una sorta di passaggio del testimone tra il Montani di ieri e quello di oggi tornato agli antichi splendori. Una giornata speciale, quella di ieri all’istituto fermano, per due stanze che diventano luogo di alta formazione per i ragazzi. Taglio del nastro al primo simulatore navale per la navigazione marittima e la tutela dell’ambiente mai installato in una scuola, un laboratorio realizzato grazie ad una donazione e al supporto tecnico di Edison, con la collaborazione dell’Autorità marittima.

Una stanza che in realtà diventa la plancia di una nave, col timone e tutte le apparecchiature più moderne, in grado di simulare qualsiasi condizione del mare e del cielo e, soprattutto, di dare indicazioni precise per interventi a tutela dell’ambiente, per esempio in caso di sversamento in mare di carburante. Grande la soddisfazione della dirigente, Margherita Bonanni, che ha accolto ieri tutte le autorità del territorio e non solo, per un nuovo traguardo di una scuola che ha sempre creduto nel suo futuro, con le radici ben affondate nel passato.

L’accordo, realizzato in collaborazione con l’Autorità Marittima, ha portato all’allestimento di un laboratorio di simulazione navale dotato di sistemi tali da consentire, mediante un’interfaccia grafica, di eseguire e analizzare esercizi di simulazione di navigazione e manovra di navi in differenti condizioni meteomarine. L’obiettivo del progetto è quello di formare gli studenti del corso di conduzione del mezzo navale attraverso una sofisticata strumentazione che possa simulare, tra le altre, le attività antinquinamento svolte con unità navali dotate di specifici mezzi come panne galleggianti e attrezzature di aspirazione.

Edison si è impegnata a consentire agli studenti del Montani di effettuare esercitazioni sia in mare aperto, a bordo dei propri mezzi navali, sia a bordo degli impianti off-shore Edison installati in Adriatico. Durante le attività gli studenti possono fare pratica di uscite in mare, esercitazioni antincendio e antinquinamento e manovre di ingresso e uscita dal porto. Le ore di formazione erogate agli studenti, nel corso di questo primo anno di avvio del progetto, sono arrivate già a 500 e hanno compreso esercitazioni sugli impianti Edison e quattro uscite a mare su mezzi navali.

All’occorrenza l’accordo prevede che il sistema di simulazione navale possa essere utilizzato sia da Edison, per implementare il proprio Piano antinquinamento predisposto per le concessioni minerarie, sia dall’Autorità Marittima, per la formazione e la preparazione del personale marittimo.

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Le quadrelle 

Precedente Botte e violenze su moglie e figli, un 48enne allontanato da casa Successivo Rosetta Fulvi eletta presidente, in Consiglio comunale nessun colpo di scena