La casa natale del pittore Podesti ora è un ricovero di senzatetto

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 6 maggio 2015 - «CHIUSA una porta, si apre un portone». Chissà se la penserebbe così anche il nostro pittore Francesco PodestiSe è vero che la pinacoteca che ad Ancona porta il suo nome è tuttora chiusa per ristrutturazione, l’ingresso della sua casa natale è invece aperto.

Anzi, forzato e pronto a subire l’iniziazione del bivacco randagio. In gara per tentare di scalare la vetta del concorso (promosso anche dal Comune ndr) ‘Wiki Loves Monuments Italia’, la piccola abitazione di cui abbiamo testimonianza anche nella pianta topografica disegnata dal Daretti nel 1784 è invece già un luogo di viavai da parte di persone non di certo appassionate di storia cittadina.

LA PORTICINA in legno, sopra alla quale vi è la targa apposta nel 1893 che ricorda come qui fosse nato il 21 marzo 1800 il Podesti, rimane spesso aperta mentre altre volte è chiusa. All’interno è subito visibile un materasso e il bagno poco distante sembra essere stato usato. Una casa piccolina, ristrutturata negli anni Ottanta e da allora rimasta tale, ma che una volta varcata la soglia rende ancora l’idea di quella «Povertà di aria e di luce», come si legge con difficoltà sul marmo messo a ricordo.

Dentro, finestre e infissi nuovi come nuovo è il pavimento. La piccola scaletta che, salendo facendo attenzione al basso soffitto porta al piano superiore, è stata ristrutturata così come le travi in legno e gli interruttori. Un gioiellino su due piani situato nell’omonima via, all’interno di un parcheggio. A notare da un paio di giorni la presenza di alcune persone poco rassicuranti, sono stati gli stessi residenti.

Al momento la casa sembrerebbe solo esser stata ‘presa in esame’ da questi, ma il timore è che possa ben presto trasformarsi in un ritrovo per sbandati come avvenuto in precedenza per edifici quali, ad esempio, palazzo Mei Gentilucci. Una proprietà che potrebbe essere invece trasformata in un locale per mostre di pittura o fotografia o in una sorta di casa-museo da rendere accessibile al pubblico, dato che Podesti pur non essendo tra i maestri più noti, fu sicuramente uno dei maggiori pittori italiani della prima metà dell’Ottocento come già riconobbe Mazzini nel 1840 e come gli venne anche confermato durante l’Esposizione Universale a Londra nel 1851 grazie all’ormai a tutti noto dipinto: ‘Il giuramento degli anconetani’.

La posizione, data la ripida salita, non sarà certo delle più comode da raggiungersi anche se a due passi dal centro e anche se i più volenterosi «vengono, eccome» assicura chi qui ci abita, ma basta un attimo che diventi un ‘rifugio’ e ci si trovi poi a dover murare la porta rendendo l’abitazione, che sembrerebbe essere di proprietà del Comune, inaccessibile per chissà quanti decenni ancora. ‘Decenni’ perché non vi è memoria da parte dei residenti, anche di quelli più anziani, di quando è stata vissuta l’ultima volta. Turisti e anconetani che si fanno volentieri l’‘arrampicata’ se non altro perché qui vi sono anche i resti della chiesa di San Giacomo con lapide del 1637; e la chiesa di fondazione medioevale San Giovanni Battista dove è conservato il corpo del beato Gabriele Ferretti.



LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Le quadrelle 

Precedente Attivazione “Cure Intermedie” presso il Presidio di Sassoferrato Successivo Spacca,Marche modello politico nazionale