La città si riprende la Rocca Malatestiana

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Fano (Pesaro e Urbino) 27 febbraio 2016 – Una nuova vita per la Rocca Malatestiana. Partiranno a breve i lavori per la costruzione di due nuove uscite di sicurezza, dotate ciascuna di un elevatore per abbattere le barriere architettoniche, che restituiranno l’edificio quattrocentesco alla città, permettendone finalmente una fruizione piena. Assieme a qualche piccola porzione di muro, infatti, con questi interventi che si spera di completare entro giugno, si abbatte il limite delle 99 persone massime che la Rocca può contenere al momento, sprovvista com’è di una seconda uscita. E dato che c’era, l’amministrazione comunale ha pensato bene di implementare anche la capienza del salone che si trova sopra alle cellette dell’ex carcere, facendo un lavoro identico a quello che permetterà di accedere alla Rocca anche dal lato corto che affaccia sul lungocanale, ma più in piccolo.

Le due uscite sono state progettate in Comune e presentate ieri alla stampa, assieme alla Soprintendenza ai beni architettonici della Marche. Un intervento da 250 mila euro messo a bando, con tre lotti distinti (acciaio, opere murarie e impianti): “la gara è già stata espletata ed è in fase di aggiudicazione – ha specificato l’ingegner Stefano Caiterzi entrando nel dettaglio -. Si tratta di costruire due scale in acciaio, una esterna e una interna, dotate di elevatore; aprire due porte e adeguare gli impianti di climatizzazione e antincendio”. “Non possiamo garantire di finire per quest’anno – ha detto l’assessore alla Cultura Stefano Marchegiani – perché il cantiere è delicato e non si sa mai cosa può venir fuori. Però, se per giugno sarà finito, abbiamo intenzione di trasferire qui tutti gli eventi della Corte Sant’Arcangelo lasciando là solo il cinema all’aperto appaltato ad un privato senza costi per il Comune. Per la gestione della Rocca, invece, studieremo un nuovo bando, più complesso, che tenga conto delle nuove potenzialità. Per quanto, devo dire, che l’associazione Work in Progress l’ha gestita egregiamente”.

“L’obiettivo è restituire questo contenitore culturale alla città – ha sottolineato il sindaco Massimo Seri – all’interno di un progetto più ampio che lega, dal mare al centro storico, tutti i nostri gioielli: dal Bastione Sangallo, alla Darsena Borghese, passando per la Rocca Malatestia che tanti limiti ne hanno impedito l’utilizzo costante nelle estati precedenti. Poi ho in mente un intervento anche per il Bastione Nuti (i giardini alti del Pincio, ndr) da fare nel 2018″. E chissà che non si pensi anche a ricostruire il Mastio della Rocca, abbattuto dai tedeschi in ritirata nella fatidica notte del 20 e 21 agosto 1944.  

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