La Civitanovese agguanta il pareggio in extremis

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Civitanova, 28 settembre 2014 – CHIETI (4-3-3): Schina, Del Grosso, Giron, Vitale, Giammarino (13’st Sbardella) , Cucinotta, Corvino (12’ st Orlando) , Di Pietro, Vano, Esposito, Prinari (26’ st Navarro). ( A disposizione: Placidi, Mancino, Memmo, Lanaro, Perfetti, Zuccarini). Allenatore: Donato Ronci.

CIVITANOVESE (4-2-3-1): Silvestri, Vignieri, Terlino, Bensaja, Aquino, Cossu, Forgione (26’st Margarita), Della Penna (5’ st Ferrini), Amodeo, Degano (30’ st Ruzzier), Pintori. ( A disposizione: Agresta, Gialloreto, Giovino, Mioni, Mengali, Caldaroni). Allenatore: Antonio Mecomonaco.

ARBITRO: Vittorio Di Gioia di Nola. RETE: 13’ e 48’st Amodeo (C), 47’ Di Pietro (Ch), 4’st Corvino (Ch) . NOTE: temperatura quasi estiva; spettatori 700 circa; ammoniti Aquino (C) e Prinari (Ch) per gioco falloso; espulso per proteste al 49’st mister Mecomonaco; corner 4-6; recupero 2 + 6 .

Chieti – Ad affrontarsi al Guido Angelini di Chieti due formazioni intenzionate a ben figurare nell’edizione 2014/2015 del campionato di Serie D. Chieti con diversi assenti (Alcamone, Machio e Rapino per infortunio, Margagliotti per squalifica). Anche Mister Mecomonaco rivoluziona il suo undici, apportando diverse modifiche rispetto alla formazione schierata nel derby, pur mantenendo fede al prediletto 4-3-2-1: Silvestri tra i pali, Ficola out per squalifica, Terlino sulla sinistra a posto di Mioni, Forgione in quel di Margarita, Della Penna per Ferrini. Squadre che approcciavano entrambe molto bene il match, giocando a viso aperto in uno stadio riscaldato da una temperatura quasi estiva, senza trascurare le sortite offensive: in evidenza il furetto Esposito da una parte, subito pericoloso, ed Amodeo dall’altra, che già al 7’ impegnava da distanza ravvicinata Schina. Era proprio il numero nove rossoblu a bucare per la prima volta in stagione la rete del Chieti e a portare la Civitanovese in vantaggio a ridosso del quarto d’ora: una ripartenza veloce dalle vie centrali di Pintori veniva capitalizzata al massimo dal capitano che dopo una serpentina in area eludeva difesa e portiere in uscita, depositando in fondo al sacco la quarta marcatura in quattro gare.

La reazione teatina passava per i piedi di Vano e Prinari, ma al 28′ l’attaccante nero-verde non approfittava di un errato rinvio di Silvestri, riconsegnandogli il cuoio comodamente tra le mani. Pochi secondi più tardi, era ancora Amodeo a sfiorare il raddoppio: servito da Pintori, il suo diagonale terminava la corsa a fil di palo. Sul finire di frazione, una splendida conclusione dai trenta metri di Esposito sorvolava la traversa ospite causando più di un brivido, ma era ancora la Civitanovese a sfiorare il raddoppio al 42’ con un’insistita azione offensiva nella quale né Amodeo, né Pintori nè Della Penna riuscivano a sospingere la palla in rete. Gol mangiato, gol subito; dura legge del calcio. Proprio allo scadere, una punizione di Vitale dalla destra forniva l’assist per la testa vincente di Di Pietro, che mandava le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 1-1. La ripresa era subito vibrante: fulmineo il ribaltamento del risultato ad opera del Chieti, con Corvino che griffava il 2-1 al 4’, al termine di una tambureggiante pressione nero-verde in area civitanovese.

Rossoblu che, con Ferrini che rilevava al 5’st l’ex Della Penna, tentavano subito di reagire : al 6’st il palo si opponeva ad Amodeo, terminava di pochi centimetri a lato il tiro a giro di Pintori, pirotecnica era la respinta di Schina sul tentativo dalla distanza al 18’st di Forgione, poi rilevato da Margarita così come Degano da Ruzzier. Pressochè un monologo ospite nei secondi 45’, dunque, con il Chieti abilissimo ad amministrare il vantaggio e la Civitanovese costretta in dieci negli ultimi minuti: il giovane Vignieri riportava la peggio in uno scontro di gioco con Esposito senza poter venire sostituito, dal momento che tutti i cambi disponibili erano già stati effettuati. Insuperabile Schina su Pintori, con una porta ospite che appariva quasi stregata: il sortilegio finiva a tempo regolamentare scaduto, quando ancora capitan Amodeo gonfiava la rete, al 48’st, per il definitivo 2-2, che calava il sipario.



 

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