La confessione dello studente "Chiedo scusa, ho giocato tutti i soldi"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Ancona, 26 marzo 2016 - «Chiedo umilmente scusa a tutti coloro che hanno passato lunedì in quel modo per colpa mia e che hanno dovuto ripagare la quota. Quando ci sei dentro non ti rendi conto, è una droga e il resto non conta, perdi famiglia, amici, fidanzata, non ci sono più altre persone importanti, sei tu che vuoi uscire dai mille problemi che hai creato, che il gioco ti ha creato e che pensi che solo col gioco puoi riparare. Tutti coloro che sono stati vittima di questo orribile fatto verranno risarciti totalmente, sono tornato per questo». E’ scappato con i 6mila euro dei compagni, li ha spesi tutti alle slot a Milano e poi quando si è reso conto di quello che è accaduto è tornato a casa, stordito.

Ha confessato di essere vittima di ludopatia, la malattia del gioco, il giovane 19enne che a giugno dovrà sostenere l’esame di Stato al Corridoni Campana di Osimo. E’ pieno di rimorsi e l’altro ieri quando ha messo piede a casa ha pianto davanti alla mamma.

«Non sapevo che la malattia di mio figlio fosse così grave, sono disperata», ha confessato la donna ai Carabinieri di Castelfidardo dove la famiglia di origine rumena vive. I militari non procederanno con la denuncia per appropriazione indebita, almeno per ora: daranno possibilità al giovane di restituire la cifra. «Scrivo su Facebook e rendo pubblica una cosa personale non per avere il perdono ma per stare in pace con me – continua -. Non volevo truffare 200 persone. In questi due giorni nei quali ho passato del tempo da solo per rendermi conto di quanto sono stato stupido, incosciente, ho capito che per me la vita era diventata un gioco, non distinguevo più la realtà dal mondo che mi ero creato, nonostante le migliaia di euro perse e i debiti insostenibili. Grazie a coloro che si sono preoccupati per me e che non volevano solo che morissi».

Dalla scuola la preside Paola Fiorini non si pronuncia su eventuali provvedimenti disciplinari, tra cui la sospensione: «Valuteremo dopo Pasqua il da farsi qualora il giovane torni a scuola, pare voglia lasciarla. Il fatto poi è anomalo perché è avvenuto fuori dalle mura. Per adesso siamo molto contenti che sia tornato, al resto si rimedia». La rabbia dei ragazzi è ancora difficile da smaltire: prima che tornasse avevano creato un registro con le firme di ciascuno che poi i rappresentanti hanno consegnato ai carabinieri, primo step per la denuncia.

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