La Curia: "Dragaggio al porto, situazione drammatica"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), 11 marzo 2015 – Mancava la Curia vescovile della Diocesi di San Benedetto, Ripatransone e Montalto Marche, al coro indirizzato al Ministero delle Infrastrutture e, in sub ordine, all’Ufficio delle Opere marittime della Regione Marche, dal vertice e non solo dell’Amministrazione comunale, per sollecitare il dragaggio del bacino del porto.

L’Ufficio dell’Apostolato del Mare, nella persona del responsabile don Giuseppe Giudici, scrive: «Ci è stata segnalata un’allarmante situazione al porto della nostra città. I motopescherecci rischiano di rimanere insabbiati dopo le violente mareggiate dei giorni passati, nelle operazioni in entrata e in uscita dal porto. Dall’ambiente dei marinai viene segnalata questa drammatica emergenza, non per accusare qualcuno, solo per far presente che essi per lavorare devono affrontare una tragica situazione con pericolosi e gravissimi imprevisti». In effetti, quanto evidenziato da don Giuseppe con il pieno avallo del vescovo della Diocesi, monsignor Carlo Bresciani, è pura verità. Il maltempo dei giorni scorsi, specialmente il forte vento con picchi di circa 100 chilometri all’ora, ha messo a dura prova gli armatori – pescatori della flottiglia sambenedettese.

Solo per l’innegabile esperienza i motopescherecci al rientro in porto, dovendo mantenere la rotta centrale per non finire sulle macchie sabbiose, non hanno rischiato di venire sbattuti dalle fiondate di vento sugli scogli. Di qui l’aut – aut della Diocesi: «Si aspetta una nuova tragedia per accorgersi che esiste questo problema che non può attendere oltre? Si nota da parte delle Autorità preposte una desolante indifferenza, per questo ci appelliamo a quanti, a San Benedetto, hanno a cuore i problemi della pesca che, nonostante tutto, resta l’immagine storica e vitale, economicamente parlando, della nostra città. Nel mondo marinaro si avverte un’esasperazione che non vorremmo sfociasse in clamorose manifestazioni a cui i marinai non intendono giungere, desiderando solo lavorare serenamente per le necessità delle proprie famiglie. Il mare nasconde tanti rischi – la conclusione di don Giuseppe Giudici – evitiamo almeno quelli risolvibili con un buon dragaggio del bacino portuale».



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