La Data è finalmente una "porta" di Expo 2015

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Urbino, 29 maggio 2015 – La Data è una porta aperta sul territorio e sull’Expo 2015: questa mattina, in una cerimonia affollatissima, si è mostrato il lavoro fatto negli ultimi mesi, con un’accelerazione vorticosa negli ultimi 30 giorni, per mettere a disposizione un altro piano delle ex scuderie ducali, che adesso ospitano realtà di tutti i tipi, gastronomiche, con crescia sfogliata e salumi, vini e cereali, imprenditoriali, del design, alta tecnologia e un mini campo da golf direttamente da Borgo Pace, arte con macchine per l’incisione e ceramica, ecc.

Gli allestimenti, la ricchezza dei contenuti, la presenza dell’angolo della Regione Marche che permette dei viaggi virtuali tra le bellezze di tutte le province marchigiane, il bistrot, vero punto focale, che sarà sempre aperto, sono davvero un tutt’uno ben strutturato: «E’ stato quasi un miracolo e io sono molto fiero di quanto è stato realizzato non solo per Urbino ma per tutto il territorio», ha assicurato il sindaco Maurizio Gambini.

Il Comune di Urbino, in questo progetto di ampio respiro, ha creduto molto, tanto da investire proprie risorse, alcune decine di migliaia di euro, compensando anche minori risorse da altri enti: il progetto è stato seguito personalmente dall’assessore all’Urbanistica Roberto Cioppi, il cui merito è stato evidenziato dal rettore Stocchi, ma anche dalla collega Crespini e dal collaboratore Ivan Antoniozzi, insieme con dipendenti e operai del Comune, che non si sono risparmiati. Spiega l’assessore Maria Francesca Crespini: «Tutte le attività e anche la ratio che è alla base di questo progetto saranno spiegate nel dettaglio a giorni vista la gran quantità di cose previste».

Il luogo è davvero bello e potrebbe riservare molte attrattive, come sembra che stia già facendo visto che ci sono richieste per convegni e iniziative da più enti, associazioni, aziende: «Nessuno direbbe che siamo a Urbino in un edificio del ‘500 – ha commentato l’assessore Sgarbi, in veste in questo caso di ambasciatore Expo per le belle arti –: si entra qui e sembra di essere all’Expo, perché questo luogo è adatto all’Expo più che al Rinascimento. Adesso Urbino non è più lontana di Milano dall’Expo. Urbino è presente con 4 opere nella mostra dei “Tesori d’Italia” e ho convinto il Ministero a lasciare fino alla fine della mostra di Leonardo la “Città Ideale” perché era la cosa più bella in quell’esposizione».

Tra le iniziative già programmate, che sono tantissime fino al 31 ottobre, il rettore dell’Università Vilberto Stocchi ha ricordato che «il 20 luglio ci sarà il primo evento della Summer School sul Rinascimento, ad agosto 800 studiosi parteciperanno al convegno su “Urbino città ideale”, il 10 giugno ci sarà l’appuntamento sulla sicurezza alimentare, con il coinvolgimento non solo delle Università marchigiane ma anche quelle di Perugia. Da ricordare che 2mila dei nostri studenti hanno comprato il biglietto per l’Expo e hanno chiesto al sindaco che questo luogo diventi fruibile anche per la loro vita universitaria».

Alla cerimonia, in qualche momento confusa nelle operazioni di routine, non ha partecipato, inaspettatamente, il presidente della Regione Gian Mario Spacca, rappresentato dal funzionario Valentino Torbidoni, che ha illustrato la dotazione tecnologica con realtà virtuale dello spazio della Regione: «La Camera di Commercio ha collaborato a questo evento e altri e sta individuando le delegazioni estere che vengono a Milano per farle arrivare qui e vedere il territorio – ha voluto invece puntualizzare il presidente dell’ente Alberto Drudi –, questo per incontrare gli imprenditori e costruire attività che rilancino la nostra economia. Da non dimenticare che il 3 giugno la provincia di Pesaro e Urbino sarà protagonista all’Expo».

Molto entusiasti sono sembrati anche visitatori e imprenditori presenti in modo permanente alla Data, le cui attività saranno gestite da Urbino Servizi in coordinamento con Urbino International Centre.



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