LA DENUNCIA DELL’ ASSESSORE MARIO PAGLIALUNGA

FABRIANO

<<C’è una regia dietro gli accattoni>>

<<E’ un’organizzazione: vengono portati in città con un bus>>

Scoperto quello che in Comune hanno già ribattezzato come il “racket dell’accattonaggio”. Dopo il blitz nei giorni scorsi della polizia municipale che ha portato al foglio di via obbligatorio per un extracomunitario intento a operare come parcheggiatore abusivo nel posteggio dell’ospedale Profili, proprio i vigili urbani e operatori municipali hanno intensificato i controlli. “Abbiamo scoperto -afferma l’assessore alla sicurezza Mario Paglialunga- che in città opera una vera e propria organizzazione. In pratica di buon mattino diversi stranieri vengono fatti salire su un bus che da Ancona raggiunge Fabriano. Qui vengono lasciati per un intera giornata sopratutto davanti ai supermercati in cerca di aiuti finanziari per poi essere recuperati la sera, sempre dal pulmino e rientrare così nel capoluogo o comunque nelle zone costiere”. Insomma, non casi isolati ma un gruppo organizzato nei confronti del quale il Comune ha deciso di adottare il pugno di ferro. “Stante questa situazione -aggiunge Paglialunga- non possiamo far altro che incrementare le verifiche dirette per scoprire se esistono o meno i presupposti per altri blitz come quello dei giorni scorsi davanti all’ospedale. In realtà la legge è piuttosto garantista e al momento le forze dell’ordine possono entrare in azione solo di fronte ad accertato abusivismo come, appunto, quello di chi si improvvisa posteggiatore senza alcuna autorizzazione”. Diverso, secondo l’assessore, il caso di chi aiuta gli utenti dei supermercati a fare la spesa. “In quel contesto la situazione è assai diversa. Ovvero se una qualunque persona si offre per portare le buste della spesa nella sua auto non c’è nulla di illegale. Come pienamente legittima è anche la donazione dell’euro inserito nel carrello o comunque di denaro da parte di quanti ricevono questo servizio. Insomma, tutto rientra nella norma a meno che non ci arrivi qualche lamentela da parte degli stessi clienti dei supermarket. Di fronte a segnalazioni di soggetti vittime di una sorta di stalking verbale o di eccessive insistenze per ricevere aiuto allora ci potrebbero essere i presupposti per intervenire”. “Ma -conclude l’assessore-, tutto dipende dall’eventuale arrivo o meno di segnalazioni: solo tramite quelle si piò dare vita a controlli più approfonditi per capire o meno se si sconfina nell’illegalità”.

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