La Festa del Nino prende il volo, ma gli animalisti sono in agguato

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Mondavio (Fano), 17 gennaio 2015 – Oggi e domani a Sant’Andrea di Sausa, suggestiva frazione di Mondavio arroccata a metà strada tra la cittadina roveresca e Fratte Rosa, si tiene la 13esima edizione della “Festa del Nino”, la celebre kermesse dedicata ai prodotti alimentari ricavati dalla lavorazione della carne di maiale, diventata, sua malgrado, famosa anche per gli attacchi sotto forma di atti vandalici ed e-mail di condanna subiti dai “vegani animalisti”.

E alla luce di questi episodi, gli ultimi dei quali risalgono a pochi giorni fa quando sono state imbrattate le vele pubblicitarie della festa con la scritta “Go Alf” (dove “Alf” sta per Animal Liberation Front), l’auspicio è che la manifestazione possa svolgersi senza tensioni e che tutto fili liscio. Il programma ideato dagli organizzatori dell’associazione Pro Suasa è un mix originale di tradizione, cultura, eno-gastronomia, spettacolo e festività religiosa in onore di Sant’Antonio Abate, ovvero il protettore degli animali e da cui proprio il “Nino” prende il nome (dal diminutivo Antonino). Durante le due giornate si susseguiranno degustazioni, incontri con autori ed esperti eno-gastronomi, animazione per bambini, mostre d’artigianato, laboratori di norcineria e ovviamente un mercato di prodotti tipici (salumi, formaggi, olio, vino, miele) con la possibilità di acquistare carni fresche di “suino della Marca”, provenienti dalla filiera corta “Io Nino”.

L’inaugurazione è fissata per le 11 odierne con l’apertura della mostra mercato “I prodotti consigliati dal Nino”. Nel pomeriggio, da segnalare il concorso “La migliore coppa di testa delle Marche” e per la serata il concerto rock del gruppo “Sklero”. Domani si comincerà alle 9,30 con l’apertura della mostra mercato e le iniziative legate alla solennità religiosa di Sant’Antonio Abate: distribuzione del pane benedetto, Santa Messa, processione e benedizione degli animali.

Chiusura alle 22 con un falò in piazza. In entrambe le giornate, dall’ora di pranzo fino a cena, in apposite tensostrutture riscaldate, menù di polenta e fagioli con le cotiche, padellaccia, fegatelli, braciole, “costarelle”, bistecche, salsicce, verza e patate. E in più degustazione con cibi da strada da consumare nelle piazze e nelle vie del centro intorno al fuoco: braciere rovente di salsicce e goletta, dolci fritti (castagnoli e frittelle), vin brulé. Ingresso gratuito. 

 



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