La grande storia si fece qui 2.222 anni fa

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Montefelcino (Pesaro e Urbino), 17 maggio 2015 - Nel 207 a.C., nella vallata del Metauro, gli eserciti dei consoli Gaio Claudio Nerone e Marco Livio Salinatore diedero battaglia a quello di Asdrubale Barca, che si apprestava a riunirsi al fratello Annibale per fornire così i rinforzi necessari all’attacco finale e decisivo contro Roma. I consoli riuscirono a sconfiggere Asdrubale e così a prevenire il ricongiungimento delle due armate cartaginesi, che avrebbe senza dubbio mutato il corso non solo della seconda guerra punica ma della storia dell’Occidente.

Per commemorare i 2.222 anni dalla battaglia, il Comune e la Pro Loco di Montefelcino, in collaborazione con le associazioni culturali Europantiqua, Decima Legio, Colonia Iulia Fanestris e Simmachia hanno deciso di organizzare una ambiziosa rievocazione di quello scontro decisivo. Si tratta di un grande evento, inedito in Italia, che gode anche del patrocinio de il Resto del Carlino e che avrà luogo sabato 23 e domenica 24 maggio 2015 a Sterpeti, frazione di Montefelcino in riva al Metauro.

Nel corso della presentazione ufficiale al municipio di Montefelcino ne hanno parlato, tra gli altri, Paolo Giulietti, assessore alla cultura nella giunta Marchetti e instancabile coordinatore della manifestazione, e Gioal Canestrelli, presidente di Evropantiqva, associazione veronese di rievocatori storici appassionati del mondo romano.

Giulietti: «Non vogliamo chiudere la diatriba su dove di preciso si sia svolta la Battaglia, ma ribaltarla: l’idea è fare di questo evento una manifestazione itinerante, che coinvolga il maggior numero possibile di località della valle del Metauro. È per l’appunto in questa prospettiva che siamo riusciti ad arruolare nell’impresa tre Pro Loco e sette Comuni, con una menzione speciale, ovviamente, per tutte le associazioni di Montefelcino. Questa del 2015 è una sorta di prova generale, che come idea nasce quattro anni fa, quando l’amministrazione Marchetti prese contatti con l’associazione di Fano Colonia Iulia Fanestris, che poi si allargarono a Evropantiqva e Decima Legio (Roma). Nella prova non destinata al pubblico che facemmo l’anno scorso c’erano un centinaio di rievocatori: quest’anno saranno 300, senza contare tutti gli eventi collaterali».

La battaglia del Metauro rievocata nell'edizione 2014 a Sterpeti (Pesaro e Urbino)

L’edizione 2014 della battaglia

Gioal Canestrelli, presidente di Evropantiqva: «Una postilla: oltre a Evropantiqva, Decima Legio, Colonia Iulia Fanestris e Simmachia (saranno i rievocatori di Simmachia a far la parte dei cartaginesi, ndr), vi saranno più di 20 associazioni di rievocatori storici che verranno da tutta Italia. Questo perché è la prima volta in Italia che si rievoca un evento specifico nel luogo specifico che lo ha visto accadere nell’antichità: una novità assoluta. Al di là delle molte teorie sul luogo esatto della battaglia, va ricordato che lo scontro coinvolse sui 40mila uomini per parte, più carriaggi, elefanti e cavalleria, durò due giorni e si spostò per tutta la vallata, quindi è a buon diritto che tutta la vallata può essere coinvolta nella rievocazione».

«Per quanto riguarda il nostro apporto specifico di rievocatori – conclude Canestrelli –, abbiamo preteso da tutti i partecipanti un livello di preparazione coerente con l’importanza dell’evento. Vi saranno rievocatori storici competenti, che non saranno solo in grado di fare rievocazione, ma anche didattica. L’obiettivo è trasmettere cultura in chiave spettacolare e così facendo incrementare il turismo. All’estero questo lo hanno capito una trentina di anni fa, noi ci siamo arrivati solo da poco. Spettacolo sì, dunque, ma con rigore: dovrà essere una rievocazione storica, non una sagra. Complimenti per il lavoro fatto dalle associazioni locali: ne sono entusiasta. Tanto per dare l’idea dell’importanza della cosa, ricordo che avremo anche degli osservatori spagnoli e che il tutto sarà filmato dal regista tedesco della Universal Kalle Max Hoffman».



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