La materna che non finisce mai, dopo 10 anni crescono solo i costi

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Pesaro, 2 novembre 2014 – La scuola materna comunale in costruzione a Borgo Santa Maria ha un pregio. Garantisce lavoro a tutti, in particolare ai consulenti esterni. Un’ultima determina del dirigente alle Opere pubbliche alza l’asticella degli onorari all’ingegner Andrea Lazzari che non è ufficialmente il direttore dei lavori ma il vice. Il titolare del controllo è lo stesso dirigente comunale ingegner Morselli, nominato nel 2009 ma con l’avvertenza che lui, da solo, non avrebbe controllato niente. Troppo complicato il problema per affrontarlo con i dipendenti comunali, malgrado i premi di risultato ad ogni fine anno per tutti gli obiettivi brillantemente centrati. Così sono stati nominati una serie di consulenti esterni per rimediare agli errori di costruzione di quella scuola che era stata realizzata come una casetta della Lego ma senza incastri. In pratica, le colonne erano storte, il tetto non poggiava nel montante, i pavimenti andavano per conto loro.

L’appalto iniziale era di 1 milione e 300mila euro e risaliva al 17 giugno 2004. Se avessero appaltato un grattacielo sarebbe stato più comprensibile qualche intoppo nella tabella di marcia. Ma il lavoro da fare era una scuola ad un piano e senza particolari ricercatezze stilistiche. Sono passati dieci anni, e la scuola non è finita. Adesso, stando all’ultimo conteggio, verrà a costare 3 milioni e 23mila euro. Vediamo alcune voci: il vicedirettore dei lavori Daniele Lazzari percepirà (iva inclusa) 83mila euro, ma attenzione non è il solo: i dipendenti comunali che seguono il progetto avranno un incentivo calcolato fino a questo momento di 58mila euro. Questa cifra varia in percentuale: più aumentano i costi più aumenta l’incentivo. Dovrebbe essere il contrario: più sfori il budget meno prendi. Invece si sono spesi 14mila euro per far verificare ad un tecnico lo stato attuale del fabbricato.

Possibile che non ci fosse in Comune un tecnico capace di fare l’elenco dei lavori fatti con qualche foto a corredo? Anche per la verifica del funzionamento dell’impianto di riscaldamento non si è andati per il sottile: un caldaista ha fatto il suo mestiere di controllare se fa caldo per una parcella di 10.400 euro. Anche per i controlli antisismici, senza rompere nulla, né smontare colonne portanti, il tecnico esterno è stato pagato 14.531 euro. Per definire quali indagini fare per la verifica dei lavori, insomma stilare l’elenco delle cose da controllare, è stato necessario chiamare un tecnico esterno e pagarlo 5.100 euro. Questa scuola, dopo dieci anni non è ancora finita e sta costando il doppio del previsto. Ma 700 mila euro o quasi sono spariti in parcelle e incentivi. La domanda è: incentivi per cosa?

ro.da.



 

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