La mostra di Sgarbi chiude col botto. Oltre 75mila visitatori in sei mesi

Mostra gentile
Di questi 1.800 soltanto nell’ultimo giorno. Papiri: «Il bis nel 2016»
FABRIANO LA MOSTRA Da Giotto e Gentile’ ha chiuso i battenti alla mezzanotte di domenica con ben 75.149 ingressi in meno di sei mesi, di cui 1.864 soltanto nell’ultima giornata. «Numeri che ci fanno davvero piacere», commenta Guido Papiri, presidente della Fondazione Carifac che ha organizzato la rassegna artistica allo Spedale del Buon Gesù di Fabriano affidando la direzione a Vittorio Sgarbi. In totale sono state 110 le persone che hanno lavorato come operatori dell’esposizione, tra i quali Stefano Papetti, Liana Lippi e Giampiero Donnini, ovvero i principali collaboratori di Sgarbi. Uno staff decisamente coeso, forse già pronto per il bis. «Con ogni probabilità nel 2016 presenteremo una nuova mostra», anticipa Papiri che ora si prende qualche settimana di tempo per mettere a punto l’organizzazione dell’evento. Proprio l’ente no profit, infatti, sta già ragionando su una seconda rassegna, stavolta forse dedicata all’arte del Quattrocento e Cinquecento sempre nel territorio fabrianese e dintorni. Tra le ipotesi quella di puntare soprattutto sulle opere del Gentileschi, la cui figura sarebbe centrale nella nuova mostra, a cui affiancare i lavori di altri artisti di quel periodo non ancora ben conosciuti dal grande pubblico. Il tutto, appunto, di nuovo sotto la conduzione di Sgarbi, in quanto il critico d’arte ha rappresentato un vero e proprio valore aggiunto per la capacità di promuovere l’evento Da Giotto a Gentile’ e potrebbe rappresentare la carta vincente da giocare anche per l’iniziativa del 2016. Insomma, un bis in arrivo tra poco più di un anno per continuare il filone degli eventi di altro profilo che possono magari far decollare la dimensione turistica della città. «In diverse occasioni durante la mostra affermano gli organizzatori abbiamo assistito a scene impressionanti. Nell’ultima giornata, in cui si è registrato un vero pienone, ad un certo punto per alcune decine di minuti sono stati bloccati gli ingressi perché fisicamente non c’era più spazio». Per non parlare delle positive ricadute per il territorio anche a livello economico. «L’incremento registrato da albergatori e ristoratori è senza dubbio alto sottolinea il segretario della Confcommercio Nello Baldoni , ad avere un beneficio immediato sono stati tutti gli esercizi del centro storico». Intanto la Fondazione Carifac registra con piacere un altro appuntamento di prestigio: all’Expo di Milano ci sarà parte del museo Mannucci-Ruggeri.
IL RESTO DEL CARLINO -Alessandro Di Marco-

Precedente Giovanni Allevi, il mio piano per amore Successivo Spaccia cocaina per migliaia di euro: arrestato un 32enne