La movida del sabato sbarca in centro

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 20 gennaio 2016 – Il centro storico di Macerata torna ad avere una discoteca nel fine settimana. Sarà «febbre del sabato sera»? Da questo weekend il capoluogo riabbraccerà il Tartaruga Club. Non più night ma discoteca a tutti gli effetti, cercando di rinverdire i fasti degli anni ottanta e novanta quando il locale di vicolo Santa Flora era un riferimento gettonato. L’idea, in questo caso più una scommessa, non è di un avventuriero venuto da fuori come talvolta è capitato, ma della Brp Eventi di Roberto Buratti. Una figura nota in città che così raddoppia la sua presenza, la Brp Eventi gestisce anche il Maracuja Cafè di piazza Vittorio Veneto, ritrovo per universitari i mercoledì e i giovedì sera. Ora si occuperà del giovedì post Maracuja appunto al Tartaruga e del nuovo appuntamento del sabato. Dopo anni di night subentrati alle discoteche risultando evidentemente più redditizi, a Macerata si cambia la tendenza. Buratti perché questo investimento? «Tre anni fa arrivai qui in punta di piedi – risponde – e con il Maracuja ho avuto soddisfazioni professionali e economiche. Ora voglio rilanciare il Tartaruga». Si dice che proporre divertimento notturno non è facile a Macerata. «L’assenza di parcheggi non aiuta le cose, ma il centro si è animato di ristoranti e pub. Mancava il collante, io vorrei poter chiudere il cerchio.» A quante persone darà lavoro? «Tra Pr, buttafuori e personale vario circa 50. Abbiamo rinnovato gli interni, via i pali, nuovi divani, ci saranno poi 2 consolle con ambienti musicali distinti: latino e happy in una sala, house-commerciale nell’altra. La discoteca sarà per tutti perché alterneremo notti a tema, feste adulte e scolastiche». Gli auguri sono doverosi visto che è dall’ormai lontano 2007 che Macerata non riesce a trattenere, con una discoteca in centro (il Nest è appena fuori le mura), i suoi giovani dal richiamo della costa. L’ultimo tentativo al Number One naufragò subito per le proteste dei residenti e il disturbo alla quiete pubblica.

Andrea Scoppa

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