La natura si ribella

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 24 maggio 2015 – «Prima tutto questo non accadeva, adesso con due gocce d’acqua succede il finimondo». Un’osservazione che si sente ripetere ogni qualvolta un’abbondante pioggia provoca allagamenti, smottamenti, colate di fango che invadono strade e abitazioni. Ma la risposta è semplice: la natura si sta ribellando allo scempio che quotidianamente viene messo in campo dall’uomo.

I fiumi non vengono puliti anzi sono utilizzati come discariche, le strade sono realizzate senza cognizione di causa, l’invasione del cemento ha modificato l’armonia della natura. E tutto questo sotto gli occhi delle amministrazioni siano esse comunali, regionali o statali. E poi cosa si fa? Si chiede lo stato di calamità, e quindi fondi, per sistemare danni provocati dall’imperizia di molti.

E a pagare sono sempre i cittadini, non esenti comunque da colpe quando pur di realizzare i propri interessi passano sopra a regole elementari sulla tutela del suolo. Quegli stessi cittadini che tra sette giorni sono chiamati a eleggere il nuovo governatore delle Marche. E la tutela dell’ambiente, che si inserisce a pieno titolo nel capitolo del turismo, dovrà essere un punto fermo per chi governerà la regione. Dopo non si accetteranno lacrime da coccodrillo.



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