La nona sinfonia della Lube, agganciata Modena al secondo posto

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Latina, 22 marzo 2015 – La Cucine Lube Banca Marche firma la sua nona vittoria consecutiva in campionato espugnando per 3-1 (27-25, 25-20, 25-19, 28-26) il Pala Bianchini di Latina. E per i campioni d’Italia si tratta di un trionfo che vale oro in chiave classifica: quando mancano due giornate al termine della stagione regolare, infatti, grazie ai tre punti odierni i marchigiani chiudono aritmeticamente in cassaforte il terzo posto, agganciando in graduatoria Modena che al momento resta comunque seconda grazie al miglior quoziente set.

Domenica alle 18 la squadra di Giuliani ospiterà Molfetta a Civitanova, mentre la domenica successiva (4 aprile) si giocherà a Modena per quella che si annuncia a tutti gli effetti come una sfida-spareggio per il secondo posto finale in Regular Season.

Assente Bonacic, che non ha neppure preso parte alla trasferta per un fastidio alla schiena. Alberto Giuliani deve lasciare forzatamente a riposo anche Kurek, ancora alle prese con dei problemi fisici, riproponendo nel sestetto titolare Kovar a formare la diagonale di posto 4 con Parodi; al palleggio c’è Nat Monopoli, Giulio Sabbi opposto. Nel primo parziale i biancorossi tengono costantemente il muso davanti forti della buona partenza in attacco di Kovar (6 punti) e Podrascanin (75% sui primi tempi), ma anche dei tanti errori degli avversari (addirittura 7 sulle schiacciate). Lube avanti 16-10 dopo l’attacco out di Skrimov, sul 17-12 si registra invece l’esordio assoluto di Ricardinho con la maglia della Cucine Lube Banca Marche. Il regista brasiliano, tesserato in settimana, viene inserito con il doppio cambio della diagonale d’attacco che porta in prima linea Alessandro Fei. I campioni d’Italia sembrano avere il set in mano, ma subiscono la rimonta di Latina, che grazie ai muri di Rossi (2 vincenti) e agli ace di Skrimov e Urnaut acciuffano la parità a quota 24. I pontini riescono ad annullare due set point ai tricolori, che alla terza occasione chiudono il conto sul 27-25 con un ace di Simone Parodi, fino a quel momento preziosissimo soprattutto in ricezione (86% di positività su 7 palloni giocati).

Il secondo set vede i biancorossi conquistare il primo strappo appoggiandosi su Sabbi (4 punti), micidiale sia dai nove metri (ace del 13-11) che in fase di contrattacco (15-12). Il resto lo fa l’efficienza del muro (Podrascanin per il 19-15, dopo una gran difesa di Parodi, Stankovic su Starovic per il 22-17), ed un attacco molto più incisivo rispetto al periodo precedente: 5 punti col 100% per Kovar, 4 punti e 80% di efficacia per Stankovic, 3 punti e 67% per Podrascanin. A nulla vale il tentativo del tecnico di casa Blengini di raddrizzare la situazione inserendo Rauwerdink per Skrimov, e Davis al centro per Van de Voorde. Chiude sul 25-20 un attacco di Kovar.

Sullo 0-2 Latina non molla, e tenendo in campo lo stesso sestetto con cui aveva concluso il set precedente riesce a riaprire la partita, affondando le radici della metamorfosi sulla crescente efficacia in attacco, ma anche sull’efficacia del muro, che riesce a più riprese a stoppare le velleità delle bocche di fuoco marchigiani. Che non traggono i vantaggi sperati neppure dal doppio cambio che riporta sul Mondoflex Ricardinho e Fei. Latina trova il massimo vantaggio dopo due muri di fila che fissano il 15-8, un gap non più colmabile. Finisce 25-19.

La Cucine Lube Banca Marche torna a fare la voce grossa nel quarto parziale, almeno nella parte iniziale. Dopo una partenza ad handicap (1-4), i biancorossi trovano infatti la parità sul 6-6, poi mettono concretamente la freccia con gli ace di Kovar (9-7) e Sabbi (14-9), intermezzati da un gran contrattacco di Simone Parodi che buca il muro a tre capitalizzando al massimo una splendida difesa sempre di Kovar. Poi i campioni d’Italia spengono la luce, e Latina spinta da Starovic (20 punti totali) e Rauwerdink riesce a risalire la china fino a trovare la parità sul 19-19, quindi anche il vantaggio, con due ace consecutivi di Urnaut. Nel punto a punto finale, che tra i marchigiani vede nuovamente protagonisti anche Ricardinho e Fei, al quarto set ball chiude sul 28-28 un mani out vincente di Parodi.

Top scorer dei biancorossi Giulio Sabbi con 18 punti (45% in attacco, 2 muri e 3 ace), a quota 17 invece Jiri Kovar (58% in attacco, 68% di positive in ricezione su 31 palloni, 2 ace.



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