La Notte dell’Opera: benvenuti alla corte di Mantova, Macerata si tuffa nel Rinascimento

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 31 luglio 2015 - Sentire la «Donna è mobile» remixata con musica dance, o vedere il direttore del Macerata Opera Festival, Francesco Micheli, dare il là ai passanti per intonare diverse arie del «Rigoletto» non è cosa da tutti i giorni. Succede solo nella ‘Notte dell’Opera’, nella lunga serata in cui la lirica esce dallo Sferisterio e invade tutto il centro storico, per irradiarsi fino in corso Cavour e corso Cairoli. Una festa partita ieri sera, poco prima delle 20, quando in corso Cavour è risuonata la musica di dj Auretta Bloom, che ha reinterpretato in chiave dance le arie di Verdi. E come d’incanto la città si è tuffata nel Rinascimento, alla corte del Duca di Mantova, proprio come nel primo atto del «Rigoletto», tema scelto per la quarta edizione della ‘Notte dell’opera’.

E anche il sindaco Romano Carancini si è fatto coinvolgere dalla musica, accenando alcuni motivi con un organetto ‘rubato’ al gruppo dei Pistacoppi. «Questa è la notte delle persone – ha detto il sindaco – la notte in cui lo spettacolo dello Sferisterio si trasferisce in città. Già in questi primi momenti la risposta mi sembra superiore rispetto all’anno scorso, segno che questa festa ormai è entrata dentro l’animo dei maceratesi».

«Il Rinascimento è dentro Macerata, scaldate l’ugola e diamo il via alle danze», ha urlato il direttore Micheli, aprendo la parata, che ha visto dame, nobili, cortigiani, danzatori e giocolieri salutare l’intera città nel percorso da corso Cavour fino allo Sferisterio. Ma alla corte del Duca di Mantova non potevano certo mancare il gioco, tanto che hanno sfilato un gruppo di scacchi ‘umani’, che poi hanno raggiunto la mega scacchiera allestita in piazza della Libertà. La musica ha risuonato un po’ in tutte le piazza, grazie non solo a gruppi come i Pistacoppi, Equi-Voci, i Pueri Cantores, la corale Cantando, il coro Bellini, la corale Santa Lucia o il coro dei Madrigalisti, ma anche grazie a numerosi dj che ogni locale ha pensato autonomamente a contattare. Grande la partecipazione, infatti, dei commercianti, che hanno addobbato a festa i loro negozi e dipinto le vetrine, ma anche di baristi e ristoratori, che hanno allestito mega tavolate in pieno stile conviviale e cercato di reinterpretare i menù in perfetto stile Rinascimentale.

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