La partita di calcetto tra sedicenni si trasforma in mega rissa

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 1 aprile 2015 – Partita di calcio a cinque del campionato ‘Allievi’ rischia di degenerare, caos a fine gara all’impianto del Cus a Posatora. In campo le due squadre di ragazzini del Cus Ancona e del Fano Calcio a Cinque, rispettivamente seconda e prima del rispettivo campionato. L’incontro, vinto sul filo di lana dai dorici (8-7) ha suscitato la reazione dei fanesi che hanno costretto gli arbitri dell’incontro a sollevare per quattro volte il cartellino rosso per altrettanti giocatori e uno per uno dei dirigenti.

Espulsioni in campo per gioco falloso, e fuori dal rettangolo di gioco per minacce e per accuse nei confronti degli arbitri: ecco come rovinare un pomeriggio di sport. Il fatto diventa ancora più grave se si considera che i protagonisti, in parte, sono ragazzini di 15-17 anni. Minorenni che dovrebbero aver appreso i valori del rispetto e che invece, spinti da dirigenti a volte inadeguati e genitori esaltati, si comportano peggio degli adulti.

Per poco la situazione non sfuggiva di mano, al punto da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine, intervento scongiurato per il rotto della cuffia. La posta era elevata nella penultima giornata di campionato: in palio il primo posto e l’accesso diretto alle finali di fine mese. Con questa vittoria il Cus Ancona ha raggiunto e, in base agli scontri diretti, superato i rivali fanesi. Chiaro che il risultato era davvero importante, senza dimenticare l’accesa rivalità tra le due società. Il giorno prima una serie di risultati incrociati ha di fatto condannato il Fano alla retrocessione e il Cus salvo sul filo di lana. Una rivincita che per il Fano non si è concretizzata. Al termine di un match molto spigoloso, il quadro è degenerato a causa di una serie di provvedimenti presi dall’arbitro che gli ospiti hanno criticato aspramente.

E’ stato il pubblico di parte fanese, giunto molto numeroso ad Ancona e composto in particolare dai genitori dei calciatori, ad accendere la miccia. In campo interventi duri che hanno costretto l’arbitro ad espellere due giocatori ed ammonirne altri tre. Altri due sono stati espulsi direttamente dalla panchina, assieme ad un dirigente. L’arbitro se l’è vista brutta e ha dovuto riparare negli spogliatoi, mentre fuori impazzava la follia. Tutto questo per una partita di calcetto di ragazzini di 16 anni. Una vergogna assoluta.



LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Etichette in lingua straniera, quasi duemila giocattoli sequestrati al porto Successivo La via Crucis protagonista venerdì sera in centro