La "Passione" degli Operapop: un album che viene dal cuore

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 2 febbraio 2016 – Cosa può unire la Libia di Gheddafi con i giovani fanatici di tecnologie del Giappone o con le standing ovation del pubblico americano?

In una sola parola “Passione”. È infatti evocativa quanto “semplice” la parola che da il titolo al nuovo lavoro degli Operapop, duo marchigiano composto dal soprano Francesca Carli e dal tenore Enrico Giovagnoli, da anni sui palcoscenici più prestigosi del mondo, lanciati da Pasquale Mammaro della Starpoint Corporation.

Enrico Giovagnoli e Francesca Carli

«“Passione” è una parola che fa parte delle nostre vite – spiega la componente femminile del duo, Francesca Carli –, è una parola che ci accompagna da sempre e che ritroviamo venire fuori come per magìa ogni volta che cantiamo. E’ questo infatti il primo album degli Operapop e ci permetterà finalmente di offrire le atmosfere di un nostro spettacolo e le nostre calzoni ad un vasto pubblico».

Questo primo lavoro del duo marchigiano parte da lontano, Francesca Carli rivela che «alcune canzoni hanno richiesto anche sei anni di lavoro, modifiche e prove», e contiene undici brani che racchiudono tutto lo stile peculiare che ha reso il gruppo celebre nel mondo per gli appassionati del genere, arrangiati dal maestro urbinate Davide Di Gregorio.

«Il disco è composto da 3 inediti e 8 cover e presenta diverse sfaccettature della tradizione musicale internazionale: dai classici napoletani come O Sole Mio e O Surdato Nnammurato, ad evergreen internazionali come My Way e The Prayer, fino all’opera con la celeberrima Nessun Dorma. L’uscita dell’album è stata preceduta dal singolo Lascia che sia amore».

Finalmente il primo album degli Operapop… «“Passione” è un lavoro al quale teniamo molto – spiega Francesca Carli –, è il nostro primo disco e crediamo che racchiuda lo spirito e lo stile di tanti anni di concerti in giro per tutto il mondo. Tra gli inediti anche il brano Lascia che sia amore, canzone della quale Enrico Giovagnoli ed io abbiamo scritto sia i testi che le musiche, un’esperienza nuova per noi».

Enrico Giovagnoli e Francesca Carli

Nel disco è incisa anche la vostra versione di Grande Amore che ha una storia particolare alle spalle.

«La canzone fu scritta 13 anni fa e su quella canzone noi stavamo lavorando da oramai 6 anni per adeguarla al nostro stile che mette in simbiosi pop e lirica. Lo scorso anno la proponemmo per entrare in gara al Festival di San Remo diretto da Carlo Conti, al quale la canzone piacque tantissimo, ma per limiti di età fummo esclusi dalla categoria delle “Nuove Proposte”. Il brano venne poi affidato ai ragazzi de “Il Volo” che con quel brano vinsero il Festival. Ora noi lo riproponiamo in questo disco nella nostra versione».

Negli anni avete portato la vostra arte in scena sui palcoscenici più prestigiosi di Giappone, Cina, Stati Uniti, Messico e tanti altri paesi ancora. Possono essere considerati gli Operapop testimonial del bel canto italiano?

Enrico Giovagnoli e Francesca Carli

«Non sta a noi dirlo – spiega Francesca Carli –, ma senza dubbio posso dire che il riscontro da parte del pubblico è sempre molto positivo e ci sorprende ogni volta. La musica italiana piace tantissimo, sia dove c’è una forte attenzione a quello che è Made in Italy sia dove c’è una forte tradizione musicale locale. Negli Stati Uniti la musica italiana di qualità è sempre un evento e fa il tutto esaurito, mentre in Giappone i giovani ci ringraziavano dalla platea scrivendo ringraziamenti in italiano sui loro tablet mostrati verso il palco».

Come promuovete il disco?

«Siamo appena stati su Canale 5 a Domenica Live, ospiti di Barbara D’Urso, dove per la prima volta in assoluto ci esibiremo con la nostra versione di Grande Amore. Poi subito partiremo per una tournée che toccherà Panama e Toronto dove presenteremo il nostro disco Passione».

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