La Pedemontana in completo degrado diventa una discarica a cielo aperto

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FABRIANO – LO ‘SBLOCCA ITALIA’ rilancia la speranza di porre fine in tempi non troppo lunghi alla più longeva delle incompiute italiane proprio in questi giorni in cui la stessa Pedemontana si sta trasformando in una sorta di discarica abusiva a cielo aperto. Il Cipe, infatti, per effetto del decreto ‘Sblocca Italia’, ha approvato il secondo stralcio della grande opera lunga ormai 47 anni, ovvero quello relativo al tratto tra Matelica e Cerreto d’Esi con lo stanziamento di 90 milioni di euro. A BREVE, DUNQUE, L’affidamento dei lavori nella speranza di poter finalmente completare un’infrastruttura simbolo del pubblico spreco iniziata nel lontano 1968 e tuttora ridotta a strade sterrate praticabili nella migliore delle ipotesi solo a piedi o in bici. Non a caso già nel 2008 a Fabriano arrivarono gli inviati di ‘Striscia la notizia’ per dare vita ad un simbolico festeggiamento con tanto di maxi torta per celebrare l’allora quarantennale dell’incompiuta. E da quel momento nessun cantiere è ripartito. In attesa che il lungo by pass tra Fabriano e Camerino possa vedere realmente la luce ad oggi la Pedemontana si sta peraltro trasformando in un’autentica pattumiera. Proprio ieri mattina alcuni amanti delle passeggiate tra le campagne e le colline, nella zona est dell’insfrastruttura, ovvero nei pressi della ferrovia, si sono imbattuti in rifiuti di ogni genere. Buste di plastica, sacchetti materiale di scarto e perfino ante in legno di armadi o similari hanno invaso quella zona di svariate decine di metri quadrati, per giunta molto vicina al Centro ambiente dove possono essere consegnati gratuitamente tutti i rifiuti ingombranti. «L’inciviltà i certe persone è acclarata, ma dove sono i controlli?», va all’attacco il capogruppo consiliare del ‘Polo 3.0’ Sergio Solari. «Già nel settembre 2014 personalmente rinvenni di tutto in quell’area, ovvero qualcosa come 13 televisori, reperti di elettrodomestici, secchi di vernice e molto altro ancora. Dopo la mia segnalazione l’amministrazione comunale e Anconambiente riferirono di voler incrementare i controlli. Invece a distanza di poco più di un anno la situazione è la stessa, se non perfino peggiorata. Ecco perché contro chi effettua simili gesti serve un’azione di verifica e monitoraggio molto più elevata proprio per disincentivare i malintenzionati, oltre ovviamente a sanzioni esemplari qualora si riescano ad individuare i trasgressori. Di certo non si può andare avanti in questo modo con una discarica abusiva permanente».

Notizia riferita da Alessandro Di Marco IL RESTO DEL CARLINO

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