La rapina in villa allerta anche il prefetto, telecamere in città come deterrente

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fano (Pesaro e Urbino), 25 ottobre 2015 – «E’ un episodio che indubbiamente desta una certa preoccupazione. Ora dobbiamo fare in modo che questo resti un caso isolato, per evitare che episodi come quello dell’altra notte diano adito a reazioni pericolose». E’ questo il commento secco rilasciato dal prefetto della Provincia di Pesaro e Urbino Luigi Pizzi, all’indomani della rapina in villa a Cuccurano.

Venerdì notte Massimo Iacucci, un imprenditore edile di 58 anni, è stato svegliato di soprassalto da alcuni rumori che provenivano dallo studio. Levatosi dal letto, si è trovato di fronte due ladri contro cui si è scagliato, finché uno non gli ha puntato in volto una pistola. «Se avessi avuto un’arma – ha dichiarato l’uomo a botta calda – ora sarei nelle condizioni di quel signore», riferendosi a Francesco Sicignano, il pensionato milanese che ha sparato dal terrazzo uccidendo il ladro che si era introdotto nella sua proprietà. 

«E’ stata una rapina un po’ particolare – ha sottolineato il prefetto -, che non si è svolta con le classiche modalità. Questo, probabilmente, perché non si trattava di una vittima particolarmente appetibile dal punto di vista economico. Vanno intensificate le misure di controllo».  

Le forze dell’ordine, carabinieri in primis, da anni chiedono alle amministrazioni comunali di fare un piccolo sforzo economico per ottenere un grande risultato dal punto di vista della sicurezza: telecamere sul territorio per controllare gli ingressi di auto e persone sospette, neutralizzandole prima che possano entrare in azione. A tal proposito, voci di corridoio dicono che le forze dell’ordine fanesi abbiano fatto anche di più di questo, approntando esse stesse un progetto – chiavi in mano – con una ditta del Fanese specializzata del settore, che costerebbe solo alcune decine di migliaia di euro (basterebbe anche meno per cominciare a piazzare qualche telecamera nei varchi) e sarebbe fermo da mesi in uno dei cassetti del Comune.

Il prefetto conferma: «Sì, c’è un progetto – dice Pizzi -. E’ stato esaminato dalle Forze di polizia locali ed è previsto che passi all’esame del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Spero accada in tempi brevi, ma non so se riusciremo a farlo entro la fine dell’anno. Poi ce n’è anche un altro, più limitato, che riguarda la video sorveglianza di posti sensibili, come la stazione ferroviaria».

E’ tanto più importante ora una videosorveglianza in rete, perché avere l’allarme convenzionale in casa potrebbe non bastare più. «I ladri si stanno specializzando nella manomissione di impianti tradizionali – afferma Paolo Nicolini, installatore di sistemi di sicurezza . Il consiglio che diamo è quello di installare anche rilevatori esterni, sensori che proteggono terrazzi e scale, in modo che l’allarme scatti ben prima che i ladri si avvicinino agli infissi». 

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