La superstrada Flaminia ormai è un incubo

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Cagli (Pesaro), 4 giugno 2015 – Un serpentone di auto, dalla costa verso l’interno, lungo la superstrada Flaminia nel tratto Calcinelli – Fossombrone per lavori in corso mentre un’ altra fila di oltre 4 chilometri a Cagli e Cantiano, nel tardo pomeriggio di martedì, ha penalizzato il rientro dei vacanzieri verso l’Umbria. Per percorrere la distanza tra Gubbio e Fano, normalmente basterebbe poco più di un’ ora: martedì sera ne servivano quattro.

La fila al semaforo all’altezza della galleria di Cagli Ovest, si è protratta oltre le 23 ed era iniziata attorno alle 18 con un serpentone di auto che questa volta superava l’area dell’Eurospin, spingendosi fino alle porte di Smirra. E’ davvero scandaloso che da dicembre, su una strada di grande collegamento tra Fano e Roma perduri questa situazione. A causa dell’incuria dei viadotti, i tanti disagi per le migliaia di turisti che arrivano dall’Umbria dirigendosi verso le spiagge di Marotta o Fano non fanno che peggiorare. Una situazione che, tra l’altro rischia di penalizzare negozi, ristoranti ed alberghi costieri.

 

A lungo andare gli umbri imboccheranno l’E45 fino a Cesena per poi arrivare con una superstrada a quattro corsie e senza file ed interruzioni nelle spiagge della riviera romagnola. Un trend già iniziato e che rischia di consolidarsi a causa di assurdi semafori a Cagli e Cantiano e per via del fondo stradale davvero pessimo tra Calmazzo e la Contessa. Presto inizieranno i lavori per il proseguimento della Gubbio – Umbertide ed il rifacimento del fondo stradale della Contessa con una nuova bitumazione.

OCCORRE sottolineare come la Regione Umbria sia molto più attenta a migliorare il collegamento verso le Marche e la nostra provincia. Inoltre sembrano ben avviate le trattative con il Ministero per il ritorno all’Anas del tratto umbro della Contessa. Al contrario, da anni la superstrada Flaminia è finita nel dimenticatoio di Regione e Provincia. Negli ultimi mesi, oltre alle buche si sono aggiunti i semafori di Cagli e Cantiano che ogni giorno creano lunghe file penalizzando, non solo gli automobilisti, ma anche il traffico di mezzi commerciali. Non è ora di intervenire?.

 



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