La top 10 in pista di Valentino Rossi: vent’anni di vittorie, cadute e ritorni trionfali

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Pesaro, 25 ottobre 2015 – Vittorie, cadute e ritorni trionfali. C’è tutto questo, e molto altro, nella carriera di Valentino Rossi. Abbiamo selezionato i dieci momenti più significativi di vent’anni straordinari, accompagnandoli con dei video. Riviviamoli insieme.

 

1996 L’inizio dell’era Rossi

In piena estate il 18 agosto del 1996 quando un giovanissimo Valentino, 18 anni appena, vince la sua prima gara iridata in 125 sul circuito di Brno, dopo aver preso anche la pole. Corre per il team AGV, con un’Aprilia RS 125: arriverà nono nel mondiale con 111 punti.

1997 Primo titolo e la bambola gonfiabile

E’ l’anno della consacrazione e dei primi grandi show. Vale con l’Aprilia ufficiale cavalca verso il suo primo mondiale in 125. E nasce la rivalità con Biaggi. Al Mugello (vittoria) si avvera una profezia. “Max continua ad annunciare che verrà alle corse con Naomi Campbell e poi si presenta con amico Frizzi. Io mi presenterò ai box con Claudia Schiffer”. Detto fatto ecco la bambola gonfiabile “Skiffer”.

2001 Padrone della classe regina, dito medio a Biaggi

Dopo una stagione di apprendistato, Rossi diventa campione nella 500, all’ultimo campionato della categoria, poi sostituito dalla MotoGP. La rivalità con Max Biaggi è al massimo. Al Gran Premio d’esordio, l’aprile a Suzuka, prima Biaggi allargò il gomito provocano un fuoripista del Dottore, che poi si vendicò superandolo e ripagandolo con il dito medio alzato. Andando a vincere la gara (Clicca qui e guarda il video)

 

2003 Condannato a vincere

Sempre con la Honda, Valentino non teme rivali. Si gioca una grande volata con Sete Gibernau e finisce come tutti si aspettano. Quando scende dalla RC211V viene circondato da tifosi travestiti da carcerati e impungnando un finto piccone iniza i lavori forzati: “Sono condannato a vincere”.

2004 Il passaggio a Yamaha

Svolta storica dopo Aprilia (1996-1999) e Honda (2000-2003) Valentino si sente abbastanza forza per riportare in auge la Yamaha, che non vince da 12 anni. Si porta dietro il suo team e alla fine compie l’ennesima missione. Titolo mondiale e spettacolo, sin dalla prima gara. Il debutto a Welkom, in Sudafrica, è da incorniciare: ennesimo duello (vinto) con Biaggi e vittoria al cardiopalma.

2006 La Grande Sconfitta

Nel 2006 Valentino arrivò all’ultimo atto in vantaggio su Nicky Hayden, ma a Valencia cadde. Da solo, senza alcun incidente, e anche una disperata rimonta non lo portò oltre al tredicesimo posto. Hayden, terzo, diventò campione del mondo. Un memento che il fenomeno di Tavullia tiene sempre in un angolo della sua testa.

2008 Far West alla cavatappi con Stoner

Casey Stoner è campione del mondo in carica, velocissimo su una Ducati che pare un missile. A Laguna Seca il 20 luglio il leggendario duello tra Valentino Rossi e l’australiabno con il funambolico sorpasso a muso duro di Vale Rossi ai danni al 3° giro nella leggendaria curva del circuito americano, la Corkscrew, il cavatappi. Il Dottore prende il totale comando, anche e soprattutto psicologico, del duello. Vincerà il campionato.

2010 Il primo crack, dopo 14 anni

Dal 1996 al 2010 Valentino Rossi non ha mai saltato una gara. Ma il 5 giugno, durante le prove del Gran Premio d’Italia al Mugello, cade: frattura scomposta ed esposta di tibia e perone, infortunio per il quale subisce un intervento chirurgico presso il CTO di Firenze. Tempi di recupero brevi, ma salta quattro gare e torna a vincere in Malesia. Ma Lorenzo è lontano e campione del mondo.

2011 – Ducati, l’amore mai nato, nemmeno una gioia

Il biennio più triste e senza vittorie per il Dottore è quello con la Ducati. Con la Rossa di Borgo Panigale Rossi non riesce ad avvicinare le performance precedenti di Stoner. Non c’è feeling, non arrivano risultati. A Le Mans arriva il primo podio, ma rimangono episodi isolati. Insodisfazione reciproca, dopo due stagioni deludenti le strade si separeanno. Vale torna in Yamaha.

2013 – Rivede le stelle

Dopo due anni e mezzo di digiuno il Dottore torna a vincere. Lo fa con la “sua” Yamaha ad Assen, una delle “università” della guida su due ruote. Qualcuno lo interpreta come il canto del cigno. Invece Vale, meticolosamente, prepara la sua risalita. Ci sono l’asso pigliatutto Marquez e Lorenzo, sempre osso durissimo. Ma il cerchio si chiude in questo 2015, durante il quale il Dottore è tornato a menare le danze.

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