La truffa: bloccano i soldi del bancomat con le graffette

FONTE IL RESTO DEL CARLINO
Disavventura (e denuncia) di un sambenedettese a Martinsicuro 

bancomat

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San Benedetto (Ascoli),14 maggio 2013 – QUANTO accaduto a Dario Gatti, ex titolare di una concessionaria di auto extra lusso, a San Benedetto, può succedere a tutti, indistintamente. Logicamente se titolari di un conto corrente bancario o postale, con la contestuale carta di credito o Bancomat per i prelievi nelle tradizionali macchinette fuori o dentro le Banche del territorio italiano e non solo. Il fatto. Un mese fa è andato a prelevare dei soldi, per l’esattezza 250 euro, da un Bancomat di un Istituto di credito a Villa Rosa di Martinsicuro e, invece dell’erogazione delle banconote, l’amara sorpresa: neppure un euro, solo la ricevuta dell’avvenuto prelievo. Di qui, prima il prodigarsi a che dal Bancomat uscissero fuori i 250 euro richiesti digitando il codice segreto e poi, una volta verificato il mancato funzionamento, l’appello ad un operatore del servizio di vigilanza al quale domandare chi fosse il responsabile dell’Istituto di credito. Dopo aver parlato con la vice direttrice della Banca, non avendo ricevuto che le spiegazioni sull’iter da seguire per l’effettiva liquidazione del contante non erogato dal Bancomat, Dario Gatti ha sporto denuncia alla stazione dei Carabinieri di Martinsicuro, allegando la copia alla raccomandata consegnata a mano alla sede di Alba Adriatica dell’Istituto di credito titolare del Bancomat. Tutto qui? No, perché la notizia che merita di essere pubblicizzata sta nelle spiegazioni che Dario Gatti ha avuto dai militari dell’Arma. Vale a dire che ci sono dei veri e propri truffaldini che modificano il sistema di erogazione dei Bancomat, specialmente di quelli posizionati in aree periferiche o fuori dai supermercati che non vengono controllati quotidianamente dagli addetti ai lavori degli Istituti di credito. Sembra che con l’applicazione di particolari ‘grappette’, i malintenzionati non permettono ai Bancomat di far uscire il contante che resta bloccato nella sorta di erogatore. Il tempo che il cliente esige spiegazioni al direttore di Banca serve ai truffaldini a togliere le ‘grappette’ e a ritirare il denaro. Va con sé consigliere quanti usufruiscono dei Bancomat di verificare, anticipatamente, se il sistema di erogazione non sia stato ‘truccato’.

Pasquale Bergamaschi
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