La vergogna delle liste d’attesa: la protesta corre sul web

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 10 agosto 2015 – Il problema è nazionale, certo. Però un simile sistema di prenotazione delle prestazioni sanitarie non può non essere rimarcato e sottolineato in ogni occasione.

E l’esperienza di un cittadino ascolano riportata sulla pagina Facebook «Sei di Ascoli se…» e ripresa nell’edizione cartacea del Carlino, ha contribuito ad alimentare un malcontento ormai sempre più diffuso tra gli ascolani. Così in tanti hanno voluto lasciare un commento esprimendo il proprio sdegno o raccontando casi simili.

«Non mi sono affatto stupito leggendo la notizia della prenotazione di una visita ematologica in ospedale i cui tempi di attesa erano di quattordici mesi – scrive un utente –. Io in data 10 giugno ho effettuato analoga richiesta e mi è stata fissata la data del 29 luglio 2016. Chiaramente ho rinunciato alla prenotazione, che ho poi richiesto per la stessa visita, però a pagamento. Con tale modalità ho fatto la visita due giorni dopo pagando 180 euro». «EcoDoppler: tempi di attesa un anno e mezzo. A pagamento martedì prossimo», è il commento di un cittadino. «Mia madre ha prenotato a luglio una risonanza magnetica – spiega un altro – e gliel’hanno fissata per luglio 2016. A pagamento, ho trovato posto per il lunedì successivo».

C’è anche chi spezza una lancia in favore del sistema sanitario locale ed in particolare del reparto di Ematologia del Mazzoni. «E’ forse la nostra unica eccellenza. Vengono da tutta Italia per le visite. Il team di medici spesso fa gli straordinari senza retribuzione», scrive un cittadino. Insomma, monta la protesta. Ed è comprensibile: non è da Paese civile dover aspettare più di un anno per una visita o un esame diagnostico.

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