La volpe fa strage di capponi e tacchini. La rabbia dell’agricoltore: "Fate qualcosa"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

San Giorgio di Pesaro, 7 giugno 2015 – Incredibile strage di animali da cortile nella fattoria del signor Marzio Sartini, agricoltore e allevatore di San Giorgio di Pesaro. All’interno del recinto in cui custodisce gli avicoli, l’altra mattina c’erano sangue e penne ovunque e, soprattutto, carcasse mutilate.

Ben 22 capponi e 2 tacchini sgozzati e in molti casi privi della testa, tutti, senza ombra di dubbio, uccisi dalle volpi, forse da una sola. «Il veterinario dell’Asur, che ho chiamato subito dopo aver visto il macello che era successo (il recinto dista circa 300 metri dalla sua casa e lui era andato a dar da mangiare alle bestiole, ndr), non ha avuto esitazioni – racconta Sartini -; mi ha detto subito che era opera delle volpi e che anche una soltanto può compiere una strage simile. Una vera mattanza, da cui si sono salvati solo 3 capponi e alcune oche, forse perché nel frattempo si è fatto giorno, altrimenti poteva essere la fine anche per loro. Qualche anno fa avevo trovato morti 7, 8 polli, ma stavolta è davvero una cosa enorme».

Che coincide anche con un danno economico piuttosto ingente: «Ad occhio e croce sui 600 euro – riprende -, considerando che si trattava di almeno 70 chilogrammi di carne. E per fortuna che, grazie al sindaco, ho potuto almeno risparmiare 150 euro per lo smaltimento delle carcasse».

Questo perché il primo cittadino Antonio Sebastianelli, vista la relazione del veterinario attestante la morte degli animali per evento predatorio e considerato il luogo in cui l’episodio si è verificato, ha consentito l’interramento in zona delle carcasse, evitando al proprietario di chiamare e pagare una ditta specializzata per il recupero e l’incenerimento.

«E’ ora che vengano assunti dei provvedimenti adeguati – aggiunge il signor Marzio -, poiché nelle ultime settimane, qui vicino, si è verificato un altro grave episodio. Esattamente il 17 maggio un mio collega, che abita ad un paio di chilometri da me, ha subìto l’uccisione di 15 oche, sempre ad opera delle volpi. Bisogna aumentare le battute di caccia nei confronti di questo predatore».

«Sartini ha ragione – sottolinea il sindaco Sebastianelli -; sono sempre di più gli agricoltori che segnalano danni del genere. E oltre a quella dei predatori abbiamo anche la bega delle nutrie; animali non certo autoctoni, ma che stanno proliferando in maniera incredibile. Dispiace dover prendere provvedimenti del genere, ma visti i problemi ambientali che causano scavando gallerie negli argini dei corsi d’acqua e dei laghetti ho dovuto emettere un’ordinanza che prevede il loro abbattimento». Sandro Franceschetti



LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Le quadrelle 

Precedente Morto Sebastiano Dominici, Mondavio dice addio al sindaco che "perse la serenità" Successivo San Benedetto, paura per una fuga di gas Allarme ma era solo un'auto a Gpl