La zona mare diventa blindata: e le opposte fazioni non si toccano

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Pesaro, 13 novembre 2014 – Il massimo  della tensione, due urlacci vintage (anni Settanta) reciproci e ovviamente con rima da una parte all’altra di largo Aldo Moro: i centri sociali, «fascisti-carogne,-tornate-nelle fogne». Dall’altra «Centri-sociali, poveri-maiali». Il pomeriggio annunciato ‘caldo’ della contestazione di Forza Nuova contro i 30 richiedenti asilo alloggiati all’hotel Principe, a dire il vero è un po’ freddino. Poliziotti e carabinieri, insomma, erano molti di più dei manifestanti. Che cominciano con una piccola sorpresa. Il presidio della ‘Pesaro antirazzista’ davanti al Principe, verso le 17 di ieri.

Una ventina di ragazzi che solidarizzano con i rifugiati: «Ci pareva importante – dice Rodrigo Tempesta, uno di loro – stare qui davanti al Principe per essere presenti con una controparte antifascista». Poco dopo, alla Palla di Pomodoro, partono i cori: «A tutti gli immigrati, solidarietà, fuori i fascisti dalle città…». Ci sono le auto della polizia davanti alla Palla, agenti in borghese e non, disseminati nella zona, una camionetta all’inizio di viale Battisti, la Municipale a fare viabilità. Qualcuno dei pesaresi che passa di lì, alza il sopracciglio e chiede che cosa sta accadendo. «Nulla, signora, tranquilla..», rispondo le divise.

Forza Nuova si fa attendere. I militanti arrivano intorno alle 18. Tirano fuori le bandiere dalle macchine. Spiegano lo striscione: «Stop al business immigrazionista». Passa un quarto d’ora e un paio di ragzzi dei centri sociali passano da lì, per dare un’occhiata a come butta la manifestazione di destra. Vengono immediatamente identificati dagli agenti. Cominciano i cori di Forza Nuova: i militanti sono una ventina, li incita con il megafono Davide Di Tommaso, cordinatore regionale. Poi arriva quel lieve contatto.

Scendono da via Rossini alcuni ragazzi dei centri cociali. Uno, distante una quindicina di metri, attacca il coro contro i «fascisti carogne» di Forza Nuova, il gruppetto di sinistra viene immediatamente circondato dai poliziotti che li identificano. Una delle ragazze si lamenta coi poliziotti: «Ma io stavo solo camminando per la strada…». In fondo a viale della Repubblica, alla Palla, sono rimasti quelli di Pesaro antirazzista. Si va avanti così fino alle 20, come preannunciato. Poi si smobilita, Forza Nuova va verso Fano, quelli della Pesaro antirazzista si disperdono. Di Tommaso dice: «Noi continueremo a manifestare, anche in altre forme. Mobilitazione costante finché i rifugiati non se ne vanno da lì». Il prefetto Visconti in serata dirà: «Finchè sono gestibili, i rifugiati restano lì».

 



 

Precedente La Fip pensa solo ai soldi Successivo Nessuna ‘cresta’ sui conti degli anziani, assolta la direttrice delle Poste