Laboratori, uffici e ristorazione. "Così rinascerà l’ex conceria"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Fermo, 25 gennaio 2016 - LE VOCI, i colori, i pensieri, ma anche il ricordo, come buona basa per il futuro. È partita la nuova storia dell’ex conceria, in un pomeriggio gelido, ma pieno di giovani, di proposte, di riflessioni. Un progetto messo in piedi dall’associazione ‘Casa comune’, come scrive Massimo Rossi che è uno degli animatori del gruppo, che parla dell’ida di riappropriarsi del futuro del sito produttivo in disuso della città di Fermo più ricco di storia e di memoria condivisa.  «L’obiettivo – spiega – è trasformare quel luogo, da ex conceria Sacomar ed ex campo di prigionia P70, in un luogo di lavoro cooperativo, innovativo, di qualità. Uno dei poli di un progetto che, partendo dalla memoria, contribuisca alla trasformazione del modello socioeconomico locale. L’auspicio è che la grande risposta del primo giorno rappresenti l’innesco di un processo che, tenendo insieme visione e concretezza, possa trasformare molti sogni in nuove ed esemplari realtà».

IL SINDACO Paolo Calcinaro si è detto aperto a ogni possibilità, con l’idea di favorire qualunque buona idea che possa riqualificare quel luogo. «Pensiamo anche ad agevolazioni fiscali – dice – o per esempio sulla Tari per chi decide di investire in luoghi dismessi, dalla Conceria all’ex zuccherificio. Devo dire che io stesso ho ricevuto proposte e suggerimenti da parte di artigiani che metterebbero qui la produzione, ma anche gli outlet». Il progetto proposto, elaborato da ‘Casa comune’ con l’Università Politecnica delle Marche e l’ordine degli architetti della Provincia di Fermo parla di offrire un’occasione per chiunque abbia un progetto lavorativo di mettere in pratica le proprie idee a condizioni vantaggiose, ma anche rispondere ai bisogni del tessuto sociale e produttivo del territorio. Possono presentare il proprio progetto singoli, associazioni, cooperative, piccole e medie imprese. E’ già possibile candidarsi e accedere al sito www.oltreconceria.it fino al 30 aprile.

«CERCHIAMO persone che abbiano un progetto lavorativo già attivo sul territorio o ancora da avviare – spiega per ‘Casa comune’ Valentina Recchia –. Che si tratti di laboratori artistici, attività di ristorazione o attività professionali e di consulenza non importa. Ciò che conta è che il vostro progetto risponda alle caratteristiche dell’innovazione, del rispetto dell’ambiente, la valorizzazione del patrimonio culturale, la capacità di dare voce alle esigenze di questo territorio e del nostro tessuto produttivo». La proprietà dell’area, la società Adriatica, si è messa a disposizione per affrontare qualunque tipo di discorso, una vicinanza a una terra che vale anche per il rispetto storico che l’area richiede.

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