L’acqua dell’Ete Morto si colora di nero: i residenti lanciano l’allarme

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Montegranaro, 11 gennaio 2015 – I primi ad accorgersi che l’acqua del fiume Ete Morto aveva nuovamente cambiato colore – sia pure non in maniera così evidente come era accaduto a fine novembre – sono stati i residenti di Casette d’Ete, che hanno voluto capire quale fosse la causa di quel colorastro innaturale. Sono così risaliti a monte, ai confini con Montegranaro, e in un tratto in aperta campagna hanno scoperto che l’acqua è praticamente nera. Un nero intenso e preoccupante, che deve avere origine da qualche parte lì intorno. Risalendo ancora, i residenti sono arrivati all’altezza del fosso di Rio Maggio, nella zona di Villa Luciani, dove ugualmente l’acqua continua ad essere molto scura. A controllare la situazione c’erano non soltanto alcuni residenti, ma anche la polizia municipale e il responsabile dell’ufficio ambiente di Sant’Elpidio a Mare, ma poi sono stati allertati i tecnici dell’Arpam provinciale, che proprio dal piccolo ponte di Villa Luciani hanno effettuato dei prelievi per i campionamenti, per cercare di capire a cosa sia dovuta la strana colorazione nera.

Continuando ancora a risalire il corso del fosso, il gruppetto è arrivato nei pressi di un altro attraversamento, appena prima del depuratore, notando che l’acqua era di un regolare colore chiaro e quindi non presentava alcuna anomalia. Proprio il fatto che a un certo punto del percorso l’acqua cambiasse colore, ha fatto supporre che l’origine del problema fosse un malfunzionamento del depuratore, uno sversamento. Ma poiché le cause possono essere anche altre, prima di avere i risultati delle analisi, la polizia municipale preferisce mantenere la massima cautela e non avanzare ipotesi particolari. Quando oltre due mesi fa l’Ete Morto aveva cambiato colore poco prima del ponte di Casette d’Ete, l’Arpam era prontamente intervenuta e analizzati i campionamenti dell’acqua, aveva concluso che non c’erano problemi di inquinamento, tanto è vero che, per quando erano stati forniti i risultati, l’Ete aveva perso quel colorastro verde intenso. Tuttavia la stessa Arpam aveva rilevato una carica batterica superiore ai limiti di legge, riservandosi poi di approfondire ulteriormente le analisi.

Marisa Colibazzi



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