Ladre smascherate: risarciscono i negozianti in tribunale

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 5 settembre 2015 – Hanno dovuto tirare fuori duecento euro davanti al giudice le due donne, suocera e nuora, arrestate venerdì per il furto al centro commerciale Cuore Adriatico. Si è chiuso così per loro il processo per direttissima, ieri, in tribunale a Macerata. Le due, Atlije e Ljutvije Mahmudi, rispettivamente 26 e 51 anni, entrambe macedoni, avevano fatto shopping senza freni in tre negozi: otto magliette, due camicie, quattro paia di pantaloni, due paia di scarpe, un pullover, quattro anelli, due bracciali e due collane di bigiotteria, oltre ad alcuni articoli di profumeria, per un valore complessivo di 450 euro. La refurtiva era nascosta nelle borse e addosso alle due, infilata sotto ai vestiti che indossavano. Ma uscendo da un negozio di abbigliamento l’allarme aveva suonato, e l’addetto alla sicurezza le aveva bloccate chiamando i carabinieri. Era emerso che il negozio aveva subito altri furti, e che nei camerini venivano poi ritrovate le placche antitaccheggio staccate con forbici e tenaglie dai vestiti. Le due tenaglie sequestrate nella borsa della cinquantenne, su questo, non hanno deposto a favore delle macedoni. Ieri per loro si è tenuto il processo per direttissima in tribunale a Macerata, davanti al giudice Daniela Bellesi. Con l’avvocato Alessio Matarazzi, le imputate hanno chiesto di patteggiare la pena, concordata con il pm (avvocato Francesca D’Arienzo) a otto mesi e trecento euro di multa. Dato però che la merce era danneggiata e dunque non poteva essere restituita, il pm ha chiesto e ottenuto che le imputate pagassero subito, davanti al giudice, duecento euro in favore dei negozianti presenti in aula. Cosa che loro hanno dovuto fare.

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