Ladri acrobati a Muraglia, il racconto: "Mi hanno portato via tutto"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 17 novembre 2015 – «Voglio mettere fuori casa un grande cartello per i ladri: non venite che hanno già portato via tutto». Chi parla è Gisella Bianchi, direttore di Aspin 2000 che nello stesso giorno del colpo a casa di Silvio Cattarina anche lei aveva i ladri in casa. «Oggi cerco di prenderla a ridere, ma l’altra notte non riuscivo a dormire per la paura e per il terrore, perché poi sono andati da mia madre e quindi anche all’ultimo piano dove vive mia figlia con il compagno».

Perché terrore?

«Perché quando sono entrati a casa io ero dentro. Erano da poco passate le 19 ed ero in compagnia di un tecnico che mi stava montando le tende. Non ho sentito nulla, mi hanno completamente devastato le camere e mi hanno portato via due orologi di valore (un Cartier e un Reverso Jaeger-LeCoultre, ndr), oggetti d’oro ed anche delle borse di Hermes. Fra l’altro uno dei due orologi era un regalo di mio padre con data e dedica. Un grande dispiacere».

Poi sono saliti da sua madre?

«Sì, ed anche lei era in casa, in cucina dove sta preparando la cena. Sono entrati da una finestra, forzandola con un piede di porco e quindi sono penetrati in camera. Sembrava fosse scoppiata una bomba. Hanno aperto la cassaforte ed hanno portato via tutto, gioielli ed anche le medaglie di mio padre. Tutti ricordi. Mia madre, che ha 84 anni, non si è sentita nemmeno bene, tanto che abbiamo dovuto chiamare il medico».

Quindi, ultimo piano?

«Sì, si sono arrampicati come scimmie lungo la cola ed hanno anche rotto un vetro antisfondamento, al terzo piano».

E a quel punto cosa è accaduto?

«Che è tornato a casa mio ‘genero’. E’ entrato in casa ed ha sopreso i ladri che si sono gettati dalla finestra al terzo piano, finendo sopra il tetto del garage».

A quel punto è scattato l’allarme?

«Sì, lui si è gettato per le scale per inseguirli, urlando a noi di chiamare i carabinieri. Si sono lanciati verso il parco di via Scarpellini. Mio genero li ha visti fuggire ed è rimasto impressionato perché hanno saltato con facilità una siepe alta più di un metro. Dei veri acrobati. Ha tentato di rincorrerli ma poi ha perso le tracce perché correvano forte, dei veri atleti. Sul muro della casa ci sono ancora le impronte delle loro scarpe infangate che arrivano fino al terzo piano».

Una famiglia sconvolta?

«Certamente – continua Gisella Bianchi – uno entra in casa e pensa di essere al sicuro, ma non è così. Ancora ho timore a spostarmi da una parte all’altra dell’appartamento perché ho timore di trovare chissà chi».

Allarmi?

«Ma chi mette l’allarme alle 19 della sera mentre uno è in casa? Ma purtroppo non è così. Dopo questa vicenda, avverto tutti di stare molto attenti e guardinghi e di attivare gli allarmi anche quando uno è dentro casa. Mi hanno saccheggiato la casa, a pochi metri da me. E non mi sono accorta di nulla».

Descrizione dei ladri?

«Quella fatta da mio ‘genero’ è molto generica anche perché era buio e lui ha visto due persone fuggire, ma erano di spalle. Comunque ragazzi al massimo di trent’anni».

Perché racconta questa vicenda?

«Perché voglio avvertire gli altri. Voglio dire: state attenti. Quello che è capitato a me è una cosa orribile, choccante, che non fa dormire».

Tra danni e oggetti d’oro portati via, un valore di alcune decine di migliaia di euro.

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