Ladri acrobati in azione, prese di mira tre case

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IL BORGHIGIANO FABRIANO IL BLOG DELLE MARCHE – Le case, tutte al pianterreno, erano incustodite e non protette da allarmi o telecamere, quindi i banditi hanno agito indisturbati. Hanno forzato gli infissi, poi sono entrati e hanno messo tutto a soqquadro. Ondata di furti in appartamento tra il tardo pomeriggio e la notte di martedì in città. A essere prese di mira tre abitazioni in località Moreggio e un appartamento in via Salimbeni a Jesi, oltre a una casa in viale Verdi in cui un ladruncolo ha tentato di entrare ma è stato messo in fuga dai residenti. Nel tardo pomeriggio di martedì ignoti sono penetrati all’interno di tre abitazioni in via Moreggio, immediata periferia della città, approfittando che i residenti non erano all’interno. Hanno forzato gli infissi, poi sono entrati e hanno messo tutto a soqquadro. Si sono portati via oro, monili e denaro contante. In via Salimbeni, forse sempre gli stessi ladri, hanno preso di mira un appartamento al primo piano. Acrobati e impavidi, si sono arrampicati per i discendenti arrivando ai balconi e spaccando una finestra, poi hanno arraffato anelli d’oro, collane e bracciali. E un altro colpo, per fortuna solo tentato stavolta, è stato registrato in viale Verdi a Jesi, una zona residenziale già colpita dalle bande di topi d’appartamento qualche mese fa. In questo caso ad agire è stato un ladro solitario che verso le 20 ha rotto una finestra del bagno ed è scivolato dentro l’appartamento. Stava ancora rovistando, convinto che in casa non ci fosse nessuno, invece i residenti erano solo scesi di sotto per andare a prendere delle cassette di vino dalla cantina. E quando sono risaliti in casa, il ladro è scappato a bocca asciutta. In quei minuti concitati ha disseminato il bagno di impronte (era senza guanti) che poi sono state repertate dagli esperti della Polizia scientifica intervenuti sul posto. Le volanti – coordinate dal vice questore Antonio Massara – hanno raggiunto via Verdi a sirene spiegate. Un vicino ha testimoniato di aver visto un ragazzo esile e piuttosto giovane scappare a gambe levate dal palazzo, indossava una giacca a vento scura (nera o blu) con cappuccio e una tuta. Notizia riferita dal Corriere Adriatico

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