Ladri in una panetteria: fuggono col carrello della spesa

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Fano, 27 agosto 2014 – Ladri affamati. E’ stato un furto particolare quello messo a segno l’altra notte al “Panificio Bellocchi” di via Cespi a Rosciano. Un bottino pesante, non tanto per i soldi portati via (giusto il fondo cassa) quanto per i chili di refurtiva messi nel carrello della spesa da questa banda di ignoti che una volta entrata si è diretta verso generi alimentari genuini e a chilometro zero: prosciutti e salumi, grappe e olio dop, biscotti. I ladri si sono intrufolati all’interno della struttura forzando la porta sul retro e poi hanno agito indisturbati dopo aver messo fuori uso la telecamera interna.Una brutta avventura per Cristina Ceccarini, da sempre commessa di panetteria ma in proprio dallo scorso 9 dicembre quando è diventata titolare del “Panificio Bellocchi”.

«E’ la prima volta che mi capita in generale nella vita e speriamo anche che sia l’ultima perché è brutto un bel po’» dice porgendo il resto ad una cliente. Poi si ferma e inizia a raccontare una storia simile a quella che è capitata alla fine di giugno scorso ad un altro panificio, “Il caffè dei sapori” di via del Fiume, quello che tutti chiamano Longhini per la vecchia insegna che la sovrasta. Quella mattina quando le due titolari sono andate ad aprire alle 5.30 hanno notato che il lunotto della porta principale era stato manomesso. Erano ladri inesperti che hanno disseminato di impronte digitali il locale, quelli fuggiti col fondo cassa e con le crostate e i dolci rimasti sul bancone dal giorno prima. Quelli entrati al “Panificio Bellocchi” invece non hanno lasciato impronte.

«Sono stata avvisata dal fornaio che mi porta il pane alle 5. Mi ha chiamata e mi ha detto che c’era la porta forzata e aperta. Sono venuta giù e ho visto quello che era successo. Mi hanno portato via prevalentemente il banco di salumi: mortadella, prosciutti, salami interi (tre anche sotto vuoto ancora) e pure quelli cominciati. Poi i dolci ed anche il lievito di birra che costa due soldi, tonno pomodori… robe in scatola, vino, olio dop e grappe di marca». Intenditori. «A livello di salumi un valore di circa 700 euro, più la cassa, dove però c’era poco e niente». Qualche decina di euro. La telecamera non ha potuto riprendere nulla, quindi non si sa né l’orario del colpo né di quante persone fosse composta la banda. Probabilmente non meno di due. «Non ho potuto vedere niente perché la telecamera ad infrarossi che dà sul davanti… me l’avevano rovesciata. Sono entrati dal retro forzando la porta. Sarà successo sicuramente dopo la mezzanotte perché fino a quell’ora qui davanti ci sono delle donne che si fermano a chiacchierare e camminare e mi hanno assicurato di non aver visto nessuno». Indaga la polizia.



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