Ladri, raid nella villa di due anziani

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

di CHIARA GABRIELLI

Macerata, 15 dicembre 2015 – «Sono entrati in casa di pomeriggio, mentre mio fratello stava dormendo, e si sono portati via circa diecimila euro di gioielli». È il racconto di una donna, da sempre residente nel quartiere di via Cioci, che però preferisce restare anonima. Il furto è avvenuto giorni fa nella villa dei genitori, in via Gasparrini (una traversa di via Robusti, nella zona via Cioci). Il padre, notaio, e la madre, entrambi di settanta anni, sono usciti per fare una piccola passeggiata insieme e al ritorno hanno trovato la brutta sorpresa.

«I ladri hanno fatto un buco sulla veranda, nella parte di legno – racconta ancora la donna –. Hanno usato un trapano, probabilmente del tipo a manovella, di quelli che non fanno rumore. Poi, aprendo con una specie di gancio che hanno introdotto nel foro, sono entrati in casa. I miei genitori, al loro rientro, verso le 18, hanno visto la finestra spalancata e un’impronta sul mobile (che sta subito sotto la finestra, dentro casa). Sono saliti in camera da letto e hanno notato che anche qui la porta finestra era aperta. Poi si sono accorti che erano spariti tutti i gioielli, del valore di circa diecimila euro. I ladri hanno preso proprio tutto, anche le scatole in cui erano contenuti i vari preziosi».

«Mio padre e mia madre hanno sporto subito denuncia alla polizia, ma sono stati molto agitati e preoccupati per tutto il pomeriggio – aggiunge la figlia –. Qui non si tratta soltanto del dispiacere legato al furto dei gioielli, ma il punto è che si sono portati via i ricordi di una vita. Alcuni di quei gioielli erano stati regalati a mia madre da mia nonna, e c’era anche un regalo di fidanzamento. Comunque, viene da concludere che i ladri tenevano d’occhio gli spostamenti dei miei genitori. Infatti loro non escono quasi mai insieme. Mio fratello, che dopo pranzo si era messo a fare un sonnellino, non ha sentito proprio nulla. Quando ha saputo quello che era accaduto, è rimasto di stucco. Si è sentito impotente».

Dopo qualche giorno, poi, «ignoti si sono introdotti anche nella casa nuova di fronte alla clinica Villalba, in via Robusti, a circa duecento metri dalla casa dei miei – continua ancora la donna – ma in questo caso non so che cosa abbiano potuto rubare là dentro. Un mese fa, inoltre, c’è stato un furto anche all’Istituto per geometri ‘Bramante’, che è proprio attaccato alla casa dei miei genitori». Insomma, un ladro va e l’altro viene da quelle parti. Poco lontano, invece, in via Prezzolini, appena due giorni fa una donna è entrata in tabaccheria, lasciando l’auto (una Fiat Panda) accesa sulla strada. Il tempo di comprare il giornale e l’auto era sparita.

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