Ladro di smartphone tradito da un selfie

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IL BORGHIGIANO FABRIANO © Il Blog – Galeotto un selfie, si prende una denuncia per ricettazione un giovane pachistano. Nel Samsung S4 il proprietario aveva installato il Drop Box, una applicazione che consente di salvare i dati elaborati attraverso il telefonino e di trasferirli ad un computer. Grazie a questo utilissimo by pass, la vittima del furto si ritrova sul suo pc tutta l’attività del nuovo proprietario che con il cellulare traffica e scatta selfie e firma la sua condanna. Grazie alla tecnologia delle App, B. B., diciannovenne e residente all’Hotel House di Porto Recanati, dovrà spiegare come mai girava con in tasca un cellulare che risultava essere stato rubato ad un recanatese un mese fa.  Quei file subito dopo transitano sul computer, e sullo schermo appare il volto sorridente del pachistano. Il recanatese raccoglie un bel po’ di immagini e consegna quel prezioso dossier ai carabinieri che arrivano ad identificare il giovanotto. Lo rintracciano all’Hotel House e alla perquisizione spunta fuori il cellulare. Non potendo provare il furto in assenza di flagranza di reato, dovrà rispondere di ricettazione.

FONTE IL RESTO DEL CARLINO

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